Due settimane senza contagi: scongiuri e ogni altro genere di pratica scaramantica sono ammessi di fronte allo ‘zero’ che si riscontra nel Piceno ormai da quindici giorni a questa parte nella casella in cui vengono registrati i nuovi positivi al Coronavirus. Scaramanzia a parte, parliamo comunque di un dato significativo, ancor di più se inserito in un contesto nazionale: in questo senso un quadro generale lo ha fornito Infodata, che ha raccolto i dati della Protezione civile per tracciare una mappa delle province cosiddette ‘Covid-free’, cioè quelle dove non si registrano contagi da 28 giorni consecutivi. I dati, riferiti al 29 maggio, raccontano che c’è un solo territorio provinciale in tutta...

Due settimane senza contagi: scongiuri e ogni altro genere di pratica scaramantica sono ammessi di fronte allo ‘zero’ che si riscontra nel Piceno ormai da quindici giorni a questa parte nella casella in cui vengono registrati i nuovi positivi al Coronavirus. Scaramanzia a parte, parliamo comunque di un dato significativo, ancor di più se inserito in un contesto nazionale: in questo senso un quadro generale lo ha fornito Infodata, che ha raccolto i dati della Protezione civile per tracciare una mappa delle province cosiddette ‘Covid-free’, cioè quelle dove non si registrano contagi da 28 giorni consecutivi. I dati, riferiti al 29 maggio, raccontano che c’è un solo territorio provinciale in tutta Italia a rispondere a questi requisiti, ed è Crotone.

Dopo che Trapani, infatti, ha fatto registrare alcuni (seppur pochissimi) nuovi casi, ecco che la provincia calabrese attualmente è l’unica a potersi dire ‘fuori dall’epidemia’: come spiega Infodata nella sua indagine, l’Organizzazione mondiale della sanità richiede infatti due periodi di incubazione senza nuovi contagi per dichiarare conclusa la pandemia, dunque 28 giorni. La nostra provincia è quella in cui si rilevano i dati migliori in questo senso se si considerano i territori che vanno dal Nord Italia fino alla Calabria. Da nessuna altra parte, infatti, c’è una così lunga sequenza di giorni senza nuovi contagi, a parte appunto Crotone, Vibo Valentia, Agrigento, Nuoro e il Sud della Sardegna, che pure da diversi giorni sono ‘al sicuro’: sulla mappa dello Stivale il Piceno è l’unica zona, da Crotone in su, a non essere rappresentata in rosso o in arancione, colori che segnalano come ogni giorno ci sia qualche nuovo positivo al Coronavirus, o al massimo che i giorni senza nuovi casi siano molto pochi. In generale, ieri è stata una buona giornata per tutta la regione, visto che sono stati effettuati 360 tamponi (231 del percorso diagnosi e 129 del percorso guariti) e non sono stati registrati nuovi positivi. Un risultato evidenziato anche dalla vicepresidente della Regione, Anna Casini, che in un post ha sottolineato lo ‘zero’ nella casella dei nuovi positivi nelle Marche: "E sono 14 giorni di zero contagi nel Piceno. Grazie alla sospensione della partita con la Cremonese per decisione della Regione e del Gores, allo straordinario lavoro quotidiano di tutti i dipendenti dell’Area vasta 5 e alla disciplina dei cittadini abbiamo raggiunto obiettivi straordinari", è stato il commento della vicepresidente. Il bollettino riepilogativo del Gores di ieri parlava di 40 asintomatici nella nostra provincia, che si uniscono a dieci persone che presentano sintomi per un totale di 50 casi in isolamento domiciliare. Si tratta del dato più basso tra le province marchigiane, visto che Fermo conta 111 casi e contatti in isolamento a casa, Macerata 432, Ancona 469 e Pesaro 1.407. All’ospedale di San Benedetto i ricoverati in terapia intensiva in questo momento sono tre. Facendo quindi una sintesi di tutti questi numeri, emerge chiaramente come la strada per diventare una provincia ‘covid-free’ sia ancora lunga, visto che al momeno il Piceno è poco più a metà del percorso, ma allo stesso tempo come i dati siano incoraggianti e facciano sperare in un prosieguo su questa linea del non-contagio. Adesso si apre un’ulteriore fase, visto che da domani si riapriranno i confini regionali e sarà permesso spostarsi liberamente su tutto il territorio nazionale: sarà un momento decisivo, considerando l’arrivo dell’estate e quindi di turisti e vacanzieri.

Daniele Luzi