VALERIO ROSA
Cronaca

Piero ‘Bistecca’ D’Ottavi è morto, se ne va un altro pezzo di storia

Anima del Carnevale con le sue gag coinvolgenti fatte di improvvisazione e contatto con il pubblico. Indimenticabili gli anni di Radio Antenna e della ‘Discotenda’. Oggi alle 15 il funerale a Santa Maria Goretti

Addio a Piero 'Bistecca' D'Ottavi

Addio a Piero 'Bistecca' D'Ottavi

Ascoli Piceno, 6 novembre 2023 – Un altro pezzo di storia cittadina se ne è andato lasciando nella tristezza e nel dolore tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. All’età di soli 61 anni, infatti, è deceduto Piero D’Ottavi, più conosciuto come ‘Bistecca’ perché per un periodo aveva gestito la macelleria del padre. Nella vita è stato anche agente di commercio e consulente di importanti aziende vitivinicole.

E’ deceduto ieri mattina all’Ospedale ‘Mazzoni’ dove era ricoverato da qualche mese a causa di una grave malattia che non gli ha lasciato scampo. La salma resterà nella Cappella della Resurrezione dell’Ospedale fino a poche ore prima del funerale che verrà celebrato questo pomeriggio alle ore 15 nella chiesa di Santa Maria Goretti a Piazza Immacolata. Sui social si sono susseguiti i messaggi di cordoglio da parte di amici, conoscenti, compagni di scuola e di lavoro.

Mezza città in qualche modo ha avuto a che fare con ‘Piero Bistecca’: tra la musica, la radio, la vendita di vino e soprattutto il Carnevale. Era proprio durante la kermesse in Piazza che Piero scatenava la sua fantasia e la sua capacità di far ridere. Un comico vero, una persona dal cuore d’oro. Ultimamente aveva dato una mano per riavviare il vecchio ristorante ‘C’era una volta’ sulla strada per San Marco, ma un malore lo aveva costretto al ricovero ospedaliero.

A metà degli anni ’80 a Radio Antenna Picena Piero D’Ottavi è stato uno dei grandi protagonisti dei ‘notturni’ in coppia con Mario Cenciarini. Nottate indimenticabili di comicità e divertimento fino al ‘Sabato vengo’ con l’amica di sempre Flavia Cenciarini che calamitava l’attenzione di tutta la città alla radio. Poi ecco gli anni del ‘Discotenda’ la discoteca sistemata nel piazzale dello stadio e dell’inno ‘Ascoli sei grande’ dei Well’s Fargo. Ma dove Piero esprimeva il suo vero talento era proprio durante il Carnevale.

La sua capacità istrionica di inventare ogni volta gag sempre più coinvolgenti è stata un esempio di quello che è la kermesse ascolana, fatta di improvvisazione e di contatto con il pubblico. Diceva sempre: "Ma io che al Carnevale coinvolgo le masse, perché non vinco mai il trofeo ‘L’Asene che vola’ organizzato dal Resto del Carlino e dalla Gastronomia Migliori?". Zè Migliori decise così di istituire il premio ‘L’Asene che non vola’ e il primo trofeo fu consegnato proprio a Piero D’Ottavi. Indimenticabile il suo sorriso, la sua risata e quella sua straordinaria imitazione di Alessio Romualdi, detto ‘Cellò’. Un comico vero, che mancherà a tanti ascolani e che molti porteranno per sempre nel cuore. Al fratello Camillo, alla cognata Carolina, ai nipoti Davide e Ilaria giungano le sincere condoglianze del Carlino.