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7 apr 2022

Pila, un battesimo per la contrada Legame indissolubile

Fermo. Via Brunforte: la più bella strada che sale sino al centro. Brunforte, famiglia nobile di schiatta longobarda, della gente dei Domini Contadini che governava l’entroterra. È la via, ampia, dei magnifici palazzi aristocratici, tra cui palazzo Gigliucci, con un suggestivo portico a sud-est. L’antica chiesa, con sede in basso, ha subito modifiche, così l’annesso educandato, luogo di studio e assistenza. Vicino alla medievale porta di Santa Caterina, si trova la sede della Contrada Pila. Colori: Bianco e Azzurro, con una mascherone al centro: è il frontale della fontana che dissetava contadini e animali provenienti dalla campagna con il loro carico di prodotti. Motto: Sapientia et Caritas. Il priore Francesco Catini e il suo direttivo hanno numerosi eventi in agenda e altrettante proposte da affrontare. Su tutti, campeggia il Battesimo del Contradaiolo.

"Personalmente - spiega Catini - è un sogno che mi porto dentro da diverso tempo e, insieme a tutto il direttivo, ho messo anima e cuore perché questa idea diventasse realtà, con l’obiettivo di incrementare ancora di più il legame dei contradaioli con la loro contrada. Un punto fermo e un punto di partenza". Di che si tratta? "Il battesimo assume un significato profondo, è un legame indissolubile e scandisce la vita di contrada, ogni contradaiolo inizierà il suo percorso proprio da questo evento". Francesco ritiene che sia un tassello fondamentale per le nuove generazioni. Il giorno scelto è quello di sabato 25 giugno, il luogo designato non può che essere "la nostra Fontana con il Mascherone che è simbolo storico della contrada". Prima del Battesimo, però un altro appuntamento attende la Contrada. Per domenica 15 maggio è prevista la "rimpatriata". Si ritroveranno cioè tutti coloro che sono passati tra gli sbandieratori e i tamburini di Pila.

Qui va subito detto che i Musici e gli Alfieri della contrada bianco-azzurra "sono stati i primi ad essere nati da quando la Cavalcata dell’Assunta è stata riproposta in edizione moderna". Se ne deduce quindi l’importanza e l’attesa trepidante di ritrovarsi insieme al "Foro del Mascherone". Non mancherà sicuramente il ricordo di quanti non ci sono più. Anche a loro andrà il ringraziamento per l’apporto dato. Francesco Catini fa l’in bocca al lupo a tutti i suoi ragazzi che hanno iniziato già da qualche settimana i nuovi allenamenti di bandiere e tamburini, tiro alla fune e tiro con l’arco. Pronti a scattare per gli appuntamenti estivi.

Adolfo Leoni

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