Ascoli, un 74enne è morto di polmonite all'ospedale Mazzoni (Foto LaBolognese)
Ascoli, un 74enne è morto di polmonite all'ospedale Mazzoni (Foto LaBolognese)

Ascoli Piceno, 5 febbraio 2019 - Un uomo di 74 anni è morto due giorni fa in seguito alle complicazioni derivanti da un’acuta polmonite. Altre quattro persone si trovano ricoverate in gravi condizioni per gli stessi motivi. E’ questa la situazione all’ospedale Mazzoni, dove quest’anno i ricoveri legati all’influenza sembrano in aumento rispetto alle passate stagioni. Dei quattro pazienti gravi, una donna di 55 anni è stata trasferita a Bologna per essere sottoposta a trattamenti specifici di ossigenazione. Gli altri sono ricoverati nel reparto di Rianimazione, dove sono tenuti sotto stretta osservazione. Insomma il quadro non è dei più rassicuranti. Anche perché il motivo potrebbe proprio risiedere nella particolare aggressività del virus influenzale H1N1.

Almeno in un caso, dei quattro presi in esame, è stato accertato che si è di fronte a una polmonite virale ma anche gli altri sono fortemente sospetti. Per saperlo con esattezza bisognerà attendere i risultati definitivi degli esami virologici che sono stati inviati all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.

Va chiarito che ogni anno situazioni di questo genere si verificano nel periodo invernale e dunque nessuno vuole lanciare allarmi particolari. Ma che il virus influenzale sia quest’anno più aggressivo del solito è più che un’ipotesi. I medici stanno facendo di tutto per agire con tempestività e individuare fin da subito i focolai di polmonite per trattarli nella maniera ottimale. Ma spesso a queste patologie si associano anche situazioni pregresse da parte del paziente, come pure è noto che gli anziani e i bambini rappresentano generalmente la fascia di popolazione più a rischio.

Che si tratti di influenza o meno, i consigli restano gli stessi: ora non serve più vaccinarsi, anche se rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza. In questo momento è necessario mettere in atto misure per ridurre la trasmissione. Ovvero, lavarsi frequentemente le mani, avere una buona igiene respiratoria, coprirsi bocca e naso quando si tossisce, lavarsi le mani anche dopo essersi soffiati il naso e poi, soprattutto, non bisogna fare gli eroi e ai primi sintomi è preferibile l’isolamento volontario a casa. Infine, per chi sta a contatto con persone affette da gravi patologie, è consigliabile indossare la mascherina.