Continua la messa in sicurezza dei ponti del Piceno
Continua la messa in sicurezza dei ponti del Piceno

Ascoli, 14 agosto 2019 - A un anno dal crollo del ponte Morandi lo spauracchio sembra passato, almeno nel Piceno. A un anno dalle segnalazioni, quasi quotidiane, di cittadini allarmati per l’ammaloramento dei pilonidi alcuni cavalcavia dell’A14, siamo tornati sul posto. Due i sorvegliati speciali: il viadotto Albula, nel quartiere Ponterotto e quello di Ragnola. Proprio quello a cavallo tra San Benedetto e Porto d’Ascoli è il più lungo con i suoi 410 metri e 12 campate; un anno fa mostrava ferri scoperti sia sui piloni sia sulla sommità. La Direzione di Pescara che gestisce il tratto piceno dell’A14 aveva attivato a settembre 2018 un monitoraggio straordinario: tali verifiche, effettuate da società nazionali di ingegneria, fanno sapere da Società Autostrade, hanno confermato lo stato di sicurezza e di funzionalità statica di tutte le opere analizzate.

Questo non vuol dire però che non vi fossero manutenzioni da fare, tanto che alcuni interventi sono stati svolti subito nei mesi successivi al crollo del ponte Morandi, altri sono in corso o programmati a breve, visto che per il mese di agosto tutti i cantieri, compresi quelli delle gallerie, diventati il nuovo incubo dei viaggiatori, sono stati sospesi per evitare di peggiorare una situazione del traffico già da bollino rosso. A partire da settembre 2018 sul viadotto Ragnola erano stati effettuati sia i sopralluoghi che i primi interventi conservativi di manutenzione ordinaria delle pile e degli impalcati. Non era stato riscontrato alcun problema strutturale, ma solo qualche ferro scoperto dall’usura del tempo. Oggi si possono notare infatti macchie di un grigio più scuro, dove sono state ripristinate le porzioni superficiali di calcestruzzo.

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I lavori sono stati avviati anche sui pulvini, le giunture tra i piloni e l’autostrada – fa sapere sempre la Direzione del VII Tronco, che nel frattempo ha visto un cambio al vertice. Le operazioni non sono ancora terminate e riprenderanno nel mese di settembre, finito l’esodo estivo, tanto che nel tratto lungo via Monte Aquilino si notano ancora recinzioni arancioni da cantiere. Gli operai si sono visti più di una volta anche sul viadotto dell’Albula dove nel 2017 c’era stato il distacco di alcuni calcinacci, tanto da rendere necessario un primo intervento dei vigili del fuoco con la temporanea chiusura della strada sottostante. Anche qui, lungo i 340 metri di viadotto e le sue 10 campate, sono in corso lavori di manutenzione ordinaria che proseguiranno a partire dal mese prossimo. Manca all’appello il viadotto valle del Forno, sempre in zona Ponterotto, che sovrasta la strada per Acquaviva Picena e qui i lavori sono previsti a partire sempre da settembre. Per quanto riguarda il viadotto Sant’Andrea a Cupra Marittima è invece in via di ultimazione la progettazione di interventi di manutenzione ordinaria con lo scopo di effettuare lavori di natura conservativa. Il cantiere è previsto per la fine del 2019.