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Ponti Ascoli Piceno, ecco dove servono i lavori

Nell’elenco inviato dalla Provincia al Ministero nove strutture da risanare

di DANIELE LUZI
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 08:00
Controlli per i ponti

Ascoli, 4 settembre 2018 - Sei milioni e mezzo per nove dei trecento ponti che ricadono sotto la competenza dell’amministrazione provinciale: il monitoraggio che palazzo San Filippo ha portato avanti negli ultimi giorni di agosto per rispondere alle richieste del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha fatto emergere numeri importanti, se si considera che questi 6,5 milioni sono solo una parte dell’intero pacchetto.

Ammonta infatti a 24.160.000 euro il totale dei finanziamenti richiesti, che comprende anche 3 milioni e 387mila euro per le attività di censimento e ispezione primaria, 14 milioni per l’adeguamento normativo delle barriere di sicurezza, sulla base di una stima puntuale condotta sulla lunghezza delle opere interessate, e 300mila euro per il monitoraggio approfondito di due infrastrutture importanti in termini strutturali e di traffico.

Quindi i 6.478.400 euro chiesti al Mit riguardano interventi di risanamento relative a nove ponti per i quali la Provincia ha già eseguito monitoraggi con prove di carico, statiche e dinamiche e sui materiali. Uno di questi ricade nel territorio ascolano: nello specifico si tratta del ponte ad arco in calcestruzzo sulla Provinciale 88 Valtronto, cioè quello che si trova tra la Bonifica e la Salaria, all’altezza dei campi Agostini. La stima effettuata da palazzo San Filippo, in questo caso, prevede un intervento da 748.600 euro, che non è il più oneroso nella lista inviata al Ministero. Infatti ci sono 2 milioni per il ponte in cemento armato a Rotella e altrettanto per la coppia di ponti sull’Ancaranese, al confine con la provincia teramana: quello in direzione Ascoli ha bisogno di lavori per 860mila euro, mentre quello che porta a Teramo necessita di 200mila euro in più.

Queste sono quindi le opere di competenza di monitorate, un elenco che palazzo San Filippo ha indirizzato al Mit con tanto di schede singole e per il quale, nella nota che accompagna le carte del monitoraggio, è stato spiegato che «per tali strutture non sono stati possibili interventi riabilitativi e attualmente alcuni sono chiusi (sulla Provinciale 177 e 234, rispettivamente a Venarotta e Rotella, nda) con notevoli disagi per la cittadinanza, costretta a percorsi alternativi molto più lunghi e problematici in caso di emergenza e primo soccorso; in altri casi si è stati costretti a imporre limitazioni di carico, restringimenti della carreggiata con i disagi immaginabili per gli utenti».

Il problema principale lamentato dalla Provincia è la scarsità di fondi disponibili, ma anche del personale: un punto, questo, molto importante per il censimento e l’ispezione dei ponti, attività per la quale l’amministrazione ha chiesto quasi 3,4 milioni perché «le amministrazioni provinciali, oltre ad avere enormi problemi finanziari, si trovano a operare con limitatissime risorse umane, soprattutto di tipo tecnico».

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