Ascoli, 5 settembre 2018 - Cinque sindaci contro l’Ufficio scolastico regionale: Arquata, Acquasanta, Montegallo, Palmiano e Venarotta si sono detti «profondamente rammaricati per il comportamento tenuto dalla dirigenza dell’Ufficio scolastico regionale che ha disertato per la seconda volta l’incontro», richiesto proprio da cinque dei sei sindaci (l’altro è quello di Roccafluvione) i cui istituti scolastici sono ricompresi nell’Isc del Tronto-Valfluvione. Un confronto chiesto per avere chiarimento sull’avvicendamento alla guida dell’istituto comprensivo, diretto fino al termine dell’anno scolastico 2017-2018 da Patrizia Palanca «che ha altresì avuto la gravosa responsabilità di guidare l’istituto durante e nei mesi successivi agli eventi sismici. La dottoressa Palanca ha svolto questo ruolo in maniera encomiabile, gestendo questa fase così delicata con assoluta abnegazione.

Avendo attraversato un periodo così complesso, conosce bene tutte le difficoltà di questi territori e quelle affrontate dagli studenti e dalle loro famiglie: si tratta quindi di una figura di riferimento, il cui ruolo in questo contesto è andato ben oltre quello del semplice dirigente diventando un interlocutore prezioso per le amministrazioni». Quindi i sindaci si sarebbero aspettati una sua conferma e, dopo la notizia del passaggio di testimone, volevano quantomeno un confronto per «manifestare le nostre perplessità nei confronti di questa decisione che ci viene calata dall’alto in un momento ancora molto delicato per le nostre comunità. Era nostra volontà inoltre, chiedere ai funzionari degli Uffici scolastici le ragioni per le quali si sceglie di supplire a una reggenza con un altro incarico a reggenza. Riteniamo la mancata presenza a questo incontro da parte dei funzionari il segno di un assoluto disinteresse nei confronti di questi territori martoriati e di queste comunità provate. Aggiungiamo infine che la scelta della sede dell’incontro (il municipio di Arquata, nda) è stata condivisa da cinque sindaci su sei e pertanto ritenevamo opportuno che anche la dirigenza dell’Ufficio scolastico assecondasse tale volontà». E i sindaci annunciano di volersi rivolgere ai ‘piani alti’: «Nel rimarcare il nostro profondo rammarico per questa mancanza di attenzione nei nostri confronti, annunciamo che ci rivolgeremo ad organi superiori affinché ci informino al più presto sulle ragioni di tale scelta. Riteniamo che funzionari pagati dallo Stato abbiano il dovere di interloquire con i rappresentanti dei cittadini: invece, alle nostre ripetute richieste di un incontro, non ha fatto seguito neppure una telefonata da parte dei dirigenti dell’Ufficio scolastico».

d.l.