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29 mag 2022

"Produciamo più rifiuti della media italiana"

A spiegarlo è l’assessore Domenico Pellei in consiglio comunale: "Qui siamo a 704 chili, mentre il resto del Belpaese si ferma a 540"

29 mag 2022
In un anno, a San Benedetto. vengono prodotte 33.363 tonnellate di rifiuti
In un anno, a San Benedetto. vengono prodotte 33.363 tonnellate di rifiuti
In un anno, a San Benedetto. vengono prodotte 33.363 tonnellate di rifiuti
In un anno, a San Benedetto. vengono prodotte 33.363 tonnellate di rifiuti
In un anno, a San Benedetto. vengono prodotte 33.363 tonnellate di rifiuti
In un anno, a San Benedetto. vengono prodotte 33.363 tonnellate di rifiuti

Rifiuti su rifiuti, e perdipiù conferiti fuori bacino: è questa la realtà di San Benedetto, dove la media di massa prodotta annualmente è del 30% superiore alla media nazionale. A spiegarlo chiaramente è l’assessore al bilancio Domenico Pelli in consiglio comunale, dove ieri mattina ha illustrato il piano di gestione dei rifiuti 2022, snocciolando qualche statistica. E i dati parlano chiaro: la quota pro capite di rifiuti prodotti annualmente dai cittadini sambenedettesi, mediamente, raggiunge 704 chili, mentre la media italiana si ferma a 540. Una rivelazione ben poco rallegrante, se si considera che attualmente i carichi provenienti da San Benedetto sono conferiti a Fano, con una proiezione di aggravio pari a 100mila euro al mese sui costi di gestione. "Non ci poniamo l’obiettivo utopico di allinearci alla media nazionale - afferma Pellei in assise - ma di rifiuti ne produciamo veramente tanti: in un anno, a San Benedetto ne vengono prodotte 33.363 tonnellate". E il dato è ancora meno incoraggiante se si considera che la raccolta differenziata, in un anno, è diminuita, quando dovrebbe invece aumentare. Ma quali sono le azioni che intende mettere in campo il comune per migliorare il servizio?

"Bisogna uniformare il sistema di raccolta porta a porta ed aumentare la differenziata, la cui percentuale attuale è del 66%, comunque al di sopra del limite minimo del 65% imposto dalla legge - spiega l’assessore - Entro giugno inseriremo la raccolta porta a porta in tre zone: Ragnola, Porto d’Ascoli Centro e viale De Gasperi. Inoltre installeremo nuove isole ecologiche smart informatizzate in via Mazzocchi, ovvero di fronte all’isola da noi smantellata, in via Paolini e infine in piazza Mar del Plata. Saranno cassonetti metallici con apertura tramite smart card".

Premialità o meno, quest’anno la Tari diminuirà per le famiglie, mentre aumenterà, leggermente, per le utenze non domestiche. Un dato che non piace alla minoranza: Nicolò Bagalini (FdI), ricordando che a chiudere sono stati, nel 2021, 341 esercizi commerciali, fa notare che la media è di un’attività persa al giorno. Pellei ne approfitta per sottolineare che il balzello è rimasto perlopiù invariato. "Cambia il numero dei residenti e così anche quello delle attività commerciali presenti – conclude – ma si è generato, al massimo, l’aumento dell’1,08% per le attività commerciali: nel caso del ristorante medio parliamo di 6 centesimi a metro quadro". Nel contempo, l’assessore illustra brevemente l’ultima macro-variazione di bilancio, un’operazione da 1 milione di euro, di cui spiccano i 446mila euro di accantonamento prudenziale per l’aumento del costo utenze, i 244mila euro per l’incremento della pubblica illuminazione, i 100mila euro per la manutenzione di edifici comunali e 40mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi.

Giuseppe Di Marco

© Riproduzione riservata

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