MARCELLO IEZZI
Cronaca

Punteruolo rosso a San Bendetto: strage di palme, anche privati per salvarle

I municipi della riviera in prima linea nella lotta al parassita capace di far "collassare" le piante per poi ucciderle. Gabrielli: "Sono il simbolo della città, vanno salvate"

Il punteruolo rosso fa strage di palme... nella Riviera delle Palme

Il punteruolo rosso fa strage di palme... nella Riviera delle Palme

San Benedetto, 30 giugno 2023 – Nonostante gli sforzi delle amministrazioni comunali nella difesa delle palme, anche alla luce delle nuove regole per i trattamenti, ci sono esemplari che continuano a morire. A San Benedetto due piante con l’ombrello "collassato" si trovano nella zona antistante lo chalet Camiscioni, un’altra di fronte al Las Vegas. Palme che andrebbero tempestivamente messe in sicurezza per evitare che il punteruolo rosso possa attaccare in fretta anche le piante vicine, ma anche nel tentativo di poterle salvare con l’eliminazione di tutti gli stadi biologici vitali dell’insetto presenti sulla chioma e sullo stipite. Il Comune di San Benedetto, fanno sapere dall’Ufficio competente, è da anni in prima fila nella lotta al parassita delle palme con l’obiettivo di difendere e conservare l’inestimabile patrimonio vegetale costituito dai palmizi presenti nelle aree pubbliche e nelle alberate stradali della città. La lotta al punteruolo rosso consiste in un monitoraggio continuo del patrimonio arboreo e con l’esecuzione di cicli di trattamenti con prodotti biologici e fitosanitari, secondo protocolli del Servizio Fitosanitario Assam.

Punteruolo rosso  Strage delle palme,  anche privati per aiutare  gli addetti comunali
Punteruolo rosso Strage delle palme, anche privati per aiutare gli addetti comunali

Queste operazioni riguardano tutte le palme della città, incluse alcune zone verdi che sono state inserite dalla Giunta regionale tra le aree di particolare interesse botanico e paesaggistico, come quella di viale Buozzi, di piazza Giorgini, di via Pasqualetti. Proprio per la tutela di zone come queste, il Servizio aree verdi ha disposto di integrare il lavoro degli operatori comunali con interventi effettuati da ditte private. "Tuttavia, la lotta a parassiti come il punteruolo rosso non è priva di controindicazioni – affermano dal Comune –. Lo scorso anno alcune delle licenze per l’impiego nei trattamenti, Chlorpyrifos e Fosmet, non sono state rinnovate a livello comunitario a causa degli effetti negativi prodotti sugli insetti impollinatori e sono state sostituite con prodotti biologici a base di piretro naturale, trattamenti a base di nematodi entomopatogeni (Steinernema Carpocapsae), trattamenti endoterapici e altri prodotti, tutti di origine naturale e con minore impatto su quelli che sono considerati insetti utili".

Dell’attenzione che viene riservata al patrimonio palmizio della città si fa portavoce l’assessore all’Ambiente Tonino Capriotti: "L’inserimento delle nostre palme tra le formazioni vegetali monumentali è un onore che sottintende un dovere importante: quello di proteggerle e conservarle nella miglior forma possibile. La lotta ai parassiti, in particolare al punteruolo rosso, è impegnativa e richiede grande costanza. L’Amministrazione avendo fatto della tutela ambientale una priorità assoluta del suo mandato, è impegnata in prima linea nel fare in modo che le nostre palme, simbolo della Riviera, ricevano le cure necessarie. Siamo una delle poche realtà urbane che è riuscita a porre un freno alla devastazione portata dal punteruolo rosso, pur pagando un prezzo in alberi tagliati, e di questo desidero ringraziare in maniera sentita il personale dei servizi coinvolti nell’opera di salvaguardia del nostro verde". Sul lungomare sono state messe a dimora nuove palme per coprire quelle morte negli anni, ma le nuove essenze appaiono già in sofferenza.