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29 apr 2022

Quarta dose vaccino covid, ad Ascoli è impennata. "Anche per via dei contagi"

Incremento delle vaccinazioni in provi ncia. Isidoro Mazzoni: "Dopo il periodo pasquale si viaggia a ritmo di 150 somministrazioni giornaliere"

lorenza cappelli
Cronaca
Quarta dose
Quarta dose

Ascoli, 29 aprile 2022 - La lotta al Covid-19, dalla prevenzione attraverso i vaccini alla cura con gli antivirali e gli anticorpi monoclonali, non si è fermata nel Piceno dove il numero ancora abbastanza alto di positivi (qui l'ultimo bollettino delle Marche) non va fortunatamente di pari passo con quello dei ricoveri negli ospedali che invece è diminuito notevolmente. Sul fronte delle vaccinazioni contro il Sars-Cov-2, la quantità di dosi somministrate nell’Area vasta 5 ha subìto un incremento dopo Pasqua passando dalle 50 alle 150 giornaliere. Si tratta perlopiù di quarte dosi, che in questo momento possono essere ricevute dagli over 80, dagli ultra 60enni in condizione di elevata fragilità e dagli ospiti delle strutture residenziali per anziani.

"Le vaccinazioni contro il Covid-19 – dice Isidoro Mazzoni, responsabile delle farmacie ospedaliere dell’Area vasta 5 – stanno aumentando. Siamo sulle 150 al giorno tra Ascoli e San Benedetto. Sono quasi tutte seconde dosi booster (quarte dosi, ndr), mentre di prime (terze dosi booster, ndr) se ne somministrano poche. Dopo il periodo pasquale abbiamo registrato questo incremento, anche per via della risalita dei contagi".

Per quanto riguarda, invece, la cura per chi si ammala di Covid-19, nell’Area vasta 5 i numeri parlano di: 445 pazienti trattati con gli anticorpi monoclonali, 325 con gli antivirali in compresse (Lagevrio e Paxlovid) e 465 con il farmaco Remdesivir che prevede l’infusione endovenosa. "Con gli anticorpi monoclonali si continua ancora – dice Mazzoni – soprattutto nei confronti delle persone fragili, che hanno patologie importanti e che hanno soprattutto sintomi importanti. Anche con le compresse abbiamo ottenuto ottimi risultati. Se somministrate nei primi giorni di insorgenza dei sintomi hanno una grande efficacia. Il trattamento farmacologico è stato determinante nella lotta contro il Covid-19. E mentre prima la distribuzione dell’antivirale Paxlovid era solo a cura delle farmacie ospedaliere, ora è anche a cura delle farmacie aperte al pubblico".

Da qualche giorno il Paxlovid può essere ritirato nelle farmacie, senza costi a carico del cittadino. I medici di medicina generale possono prescrivere il farmaco per il trattamento dell’infezione da Sars-Cov-2 lieve-moderata nei soggetti a rischio, non ospedalizzati. Per avere il farmaco basterà presentare in farmacia la ricetta emessa dal proprio medico di base. Il Paxlovid è indicato per pazienti adulti che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad elevato rischio di progressione severa, come ad esempio persone affette da patologie oncologiche, malattie cardiovascolari, diabete e obesità grave. Il trattamento deve essere iniziato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

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