"Qui la sanità è eccellente" La lettera per gli ospedali

Il ringraziamento di un’infermiera in pensione che ha recentemente perso il marito: "Non sono mai stata lasciata sola. Ematologia eccellenza italiana".

"Qui la sanità è eccellente"  La lettera per gli ospedali
"Qui la sanità è eccellente" La lettera per gli ospedali

Ha perso il marito, ma la signora Francesca, infermiera in pensione, desidera ringraziare medici e paramedici degli ospedali di San Benedetto ed Ascoli ,definendo il reparto di Ematologia del ’Mazzoni’, "Un’eccellenza italiana a due passi da noi". "Mio marito è stato ricoverato il 20 luglio 2023 al Pronto Soccorso di San Benedetto che, dopo aver compiuto tutti gli accertamenti del caso, celermente ha provveduto a trasferirlo presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli, nel reparto Ematologia unità trapianti, dove è deceduto il 9 agosto 2023. Sono qui a raccontare un vissuto che, senza l’aiuto, il supporto, la premura, l’accoglienza di tutto il personale sia del Pronto Soccorso di San Benedetto, nelle poche ore di degenza, sia dell’Uoc di Ematologia, per tutta la durata del ricovero, sarebbe stato insopportabile. Scrivo per esprimere profonda gratitudine a tutto il personale sanitario delle due strutture, in particolar modo a tutta l’Unità Operativa di Ematologia. Sono una infermiera in pensione e posso dire che ad Ascoli ho trovato un’eccellenza italiana che non conoscevo. Personale preparato, competente, assolutamente sempre presente in tutte le fasi altalenanti della malattia. Non sono mai stata lasciata sola – evidenza la signora Francesca –. In 42 anni di lavoro ho visto familiari e pazienti rincorrere i sanitari per avere informazioni sullo stato di salute del ricoverato: qui al contrario sono stati i medici a tenerci sempre informati sull’andamento della malattia di mio marito. Ma non si tratta solo di questo, qualcuno potrebbe dire che è il loro lavoro, ma da infermiera ho visto e vissuto qualcosa di più, oltre alla competenza e alla professionalità: è tangibile la passione, l’amore, l’accoglienza che i sanitari trasmettono in ogni momento del loro lavoro. Il personale è meraviglioso, l’unità è una eccellenza e appunto per questo andrebbe valorizzata ancor meglio. Non è retorica, ma definirli professionisti con le ali è il minimo che si possa dire. Gli OSS, gli infermieri, la coordinatrice, i medici ed il Dirigente dottor Piero Galieni sono persone speciali, rinnovo gratitudine e affetto per tutti loro. Un grazie particolare alla coordinatrice Katia Mannocchi e alla dottoresse Catia Bigazzi e Serena Mazzotta. Avete reso il mio dolore più sopportabile. Siete un esempio di buona sanità".

Marcello Iezzi