Caduta alla Quintana
Caduta alla Quintana

Ascoli, 9 ottobre 2018 - Con 10mila euro il Comune ha chiuso una vicenda che andava avanti da sette anni: con questa somma l’Arengo ha definito la transazione con Luigi Ripani, il cavaliere che aveva difeso i colori di Sant’Emidio nell’edizione agostana della Quintana 2011. Una giostra sfortunata per lui, finito in ospedale dopo una caduta durante la giostra, e che aveva avuto strascichi di tipo legale: per questo ora l’amministrazione comunale ha impegnato i 10mila euro che serviranno a mettere la parola fine a questa vicenda. Il tutto era stato oggetto di una delibera di giunta di fine luglio, con la quale il Comune e Ripani approvavano la proposta di transazione che avrebbe comportato il venir meno alle pretese di ciascuna parte.

La storia giudiziaria era iniziata a luglio del 2012, quindi quasi un anno dopo la giostra in questione, con una lettera per mezzo della quale Ripani chiedeva il pagamento di una somma, da quantificare, per i danni subìti in occasione della Quintana agostana dell’anno prima. A maggio 2014 si avviava la procedura di mediazione davanti la Camera di conciliazione forense picena dell’Ordine degli avvocati, ma senza arrivare a nulla; ad aprile 2015 veniva notificato un atto di citazione all’Ufficio Quintana dell’Arengo: Ripani chiedeva un risarcimento danni per 15mila euro, oltre alla spese legali. Il tribunale, con sentenza di quest’anno, condannava l’Ufficio Quintana del Comune al pagamento della somma di quasi 15mila euro a titolo di risarcimento danni, oltre alle spese legali. Da lì si passava all’atto di precetto notificato al Comune a fine febbraio, con un’ingiunzione di pagamento per un totale di oltre 21mila euro.

A quel punto il Comune si è opposto all’esecuzione iniziata da Ripani portando alcune motivazioni: su tutte quella che alla data di notifica dell’atto di citazione l’Ente Quintana non esisteva più e quindi la stessa notifica andava considerata nulla. Ma Ripani, dal canto suo, chiedeva di rigettare l’opposizione del Comune e l’udienza di comparizione, prima fissata a giugno, veniva rinviata a fine ottobre. E in quei mesi le parti si sono incontrate per arrivare alla transazione, che il Comune ha sottoscritto partendo anche dalla considerazione che «il tribunale – si legge nell’istruttoria della delibera di giunta di luglio – ha accertato la responsabilità per i danni, imputandoli alle condizioni del terreno di gioco. Sul punto il giudice ha affermato che ‘può reputarsi sicuramente gravante sull’Ente l’obbligo di gestione del campo di gara provvedendo altresì alla cura e alla manutenzione dello stesso’ e che ‘la caduta è stata cagionata dalle cattive condizioni del campo potendosi ritenere integrato sotto tale profilo il nesso di causalità materiale’».