Amedeo Lanciotti (Labolognese)
Amedeo Lanciotti (Labolognese)

Ascoli, 7 dicembre 2018 - Bufera al sestiere della Piazzarola. Il caposestiere Amedeo Lanciotti, infatti, si è dimesso. E con lui altri cinque consiglieri: il vicecaposestiere Alfredo Bartoli, Carlo Bartoli, Andrea Frollo, Luca Fattori e Sabatino Lori. Potrebbe sembrare un fulmine a ciel sereno, ma non è così, visto che all’interno del sestiere biancorosso già da diversi mesi si erano create due opposte ‘fazioni’ e i malumori erano sempre più in crescendo, quasi all’ordine del giorno. Solo un mese fa si svolse un’accesa riunione di comitato, nel corso della quale Lanciotti perse, di fatto, la maggioranza, visto che due consiglieri del suo ‘gruppo’ non appoggiarono le sue scelte. In quella occasione, Riccardo Minardi fu nominato nuovo responsabile di scuderia, salvo poi dimettersi pochi giorni fa, dopo alcune incomprensione avute proprio con i consiglieri schierati dalla parte di Lanciotti. Il console Gigi Morganti ha provato a fare il possibile per sanare la situazione, cercando anche di indire una riunione per domenica prossima, che a questo punto ovviamente non si svolgerà.

«Io e altri cinque consiglieri abbiamo presentato al console la nostra lettera di dimissioni – ha spiegato ieri Lanciotti – avvisando il presidente del consiglio degli anziani Massimo Massetti. Nelle prossime ore spiegheremo quali sono stati i motivi che ci hanno portato a prendere questa decisione». I comitati di sestiere sono formati da tredici persone, ma al sestiere della Piazzarola alle ultime elezioni del 2015 si presentarono solamente quindici persone. Di conseguenza, a subentrare saranno solo due consiglieri, i quali non erano stati eletti, vale a dire Giorgio Agostini e Stefano Spinozzi. A questo punto, la Piazzarola avrà un comitato composto solamente da nove persone. Il numero minimo per poter deliberare è di sette consiglieri. Dunque, il sestiere non verrà commissariato, ma nei prossimi giorni verrà scelto un nuovo caposestiere, il cui mandato scadrà tra appena un anno, considerando il fatto che nel dicembre del 2019 si tornerà alle urne.

Secondo indiscrezioni, il nome più gettonato è quello di Enrico Celani. Qualora nessuno dei due non eletti accettasse di entrare in comitato, quest’ultimo resterebbe formato da sette persone, ma è evidente che si tratterebbe di un comitato in costante pericolo di ‘caduta’, visto che basterebbe una dimissione per far scendere il numero dei componenti a sei e obbligare il consiglio degli anziani al commissariamento. In discussione anche il giovane cavaliere Nicholas Lionetti, anche perché era stato proprio Lanciotti, con il suo staff, a dargli la possibilità di correre la Quintana e i due sono legatissimi. «Sono contrariato e rattristato – spiega il console Gigi Morganti –. Ho fatto il possibile per ricucire i rapporti tra le due parti, ma non ci sono riuscito. Vedremo il da farsi».