Ascoli, 22 gennaio 2018 - «Se non mi dai i soldi vado a raccontare a tuo marito che io e te andiamo a letto insieme». E’ una torbida storia di tradimento e ricatti quella che sarebbe avvenuta ad Ascoli negli ultimi anni e della quale si sta occupando un’inchiesta del sostituto procuratore Cinzia Piccioni che ha aperto un fascicolo contro l’amante per l’accusa di estorsione continuata. L’uomo, un 46enne difeso dall’avvocato Umberto Gramenzi, verrà interrogato nei prossimi giorni dalla polizia giudiziaria presso gli uffici della Procura.

Dovrà rendere conto delle accuse che ha mosso contro di lui la donna che al culmine della vicenda, ad aprile 2017, lo ha denunciato. La storia è sostanzialmente questa. La donna è sposata, ma evidentemente il tran tran quotidiano le è andato a noia e con esso anche il rapporto col marito che non la soddisfa come lei vorrebbe. In queste circostanze, vale sia per gli uomini che per le donne, può capitare che il coniuge insoddisfatto cerchi altrove appagamento che il più delle volte riguarda la sfera sessuale, il brivido dell’avventura, dell’incontro fugace e segreto.

Nel caso di cui ci stiamo occupando la donna un amante l’ha trovato, un uomo che le è piaciuto, che ha saputo toccare le corde giuste per attirarla a sé e coinvolgerla in una storia a sfondo prettamente sessuale con incontri e rapporti al calor bianco. Niente di strano verrebbe da dire. E’ sempre successo e continuerà a succedere. In questo caso, però, accade che l’idillio fra lei e l’amante comincia a scricchiolare quando lui decide che può approfittare di lei non solo sessualmente, ma anche economicamente.

Decide di ricattarla chiedendole soldi per non raccontare al marito che loro due avevano ripetuti rapporti sessuali. La donna, temendo di vedere rovinata la serenità della famiglia comunque ancora integra visto che il marito non sapeva nulla dei suoi tradimenti, cede alla prima richiesta di qualche migliaio di euro che si procura evitando che il coniuge se ne accorga. Ma l’amante, soddisfatto l’appetito sessuale, nel frattempo ha sviluppato quello economico: capisce che la donna è praticamente nelle sue mani e il ricatto prosegue con ulteriori richieste di denaro alle quali lei continua a piegarsi, seppur fra mille difficoltà per trovare i soldi.

Infine crolla quando, dopo aver complessivamente consegnato 20 mila euro in più tranche, l’amante le chiede altri soldi. Non sa più dove trovarli, non sa più a chi chiederli, ma lui minaccia comunque di andare dal marito e raccontare tutto, anche particolari decisamente importanti e che, se rivelati, metterebbero completamente a soqquadro la famiglia. Sfinita, lo denuncia. Vedremo come si difenderà lui.