Caos rifiuti, una delle foto inviataci dalla nostra lettrice su Facebook
Caos rifiuti, una delle foto inviataci dalla nostra lettrice su Facebook

Ascoli, 25 maggio 2015 - «Trovo quotidianamente di fronte casa montagne di rifiuti. Una discarica a cielo aperto»: a segnalare la situazione una lettrice che, dopo aver letto l’articolo del Carlino sul ‘sacchetto selvaggio  (guarda le foto), ha contattato la nostra redazione su Facebook. La donna, che ha allegato numerose foto (guarda le immagini), ha immortalato l’angolo tra via Luigi Mercantini e rua della Befana in diversi giorni della settimana con lo stesso risultato: immondizia varia distribuita sull’asfalto.

«La colpa – sostiene la lettrice – è dei cittadini che non hanno un minimo di decenza e senso civico. Ma anche di chi dovrebbe organizzare la raccolta e delle istituzioni che non danno la giusta importanza al problema». Oltre alle cause, la donna propone anche dei rimedi: «Le mie proposte sono semplici, ma efficaci: informare il cittadino con cartelli sulle ore e i giorni di ritiro. Nella mia zona ho provveduto io. Sarebbe utile la presenza di volontari autorizzati dalle istituzioni, con il compito di segnalare chi abbandona i rifiuti. C’è gente che lascia in strada divani, letti, forni, scarpe e altro. Gli ispettori ambientali dovrebbero effettuare delle ronde quotidiane e redigere verbali che andrebbero poi presi in carico dai vigili urbani per applicare le relative sanzioni. Senza quest’ultime, il problema non si risolverà mai. Infine bisognerebbe educare anche i più piccoli, dando maggiori informazioni a scuola. La cosa più bella – conclude con sdegno – è che le persone abbandonano i rifiuti davanti casa degli altri, mai in prossimità della propria. E’ vergognoso». Le immagini inviate parlano da sole.

«Il vero problema è la mancanza di senso civico»: ne è convinto Fulvio Mariotti, presidente di Ascoli Servizi. «Se uno vede una montagna di rifiuti alle 18 – spiega – non è detto che sia dovuto a un’inadempienza da parte dei servizi che magari sono passati nell’orario stabilito. Non sono soddisfatto dell’educazione civica da parte della popolazione. Una maggiore partecipazione dei cittadini e l’osservanza dell’ordinanza sindacale sarebbero due rimedi efficaci: l’80% dei problemi non ci sarebbe». Mariotti ha poi ricordato che da un paio di mesi sono attive sul territorio 18 guardie ecologiche addette alla sorveglianza che operano a rotazione secondo gli obiettivi che vengono concordati con l’ufficio ambiente del Comune ma ha concluso ribadendo: «Non c’è una collaborazione piena. I dati di fine 2014 parlano chiaro: dei rifiuti prodotti, solo il 45% viene differenziato».

 

Federica Andolfi