OTTAVIA FIRMANI
Cronaca

Ascoli, saldi al via. Tra i commercianti è protesta: “Troppo presto, così è invivibile”

Il cambiamento climatico destabilizza le temperature e influenza le compere. Lele Paci, proprietario di un negozio di abbigliamento: “Bisognerebbe farli slittare ad agosto e febbraio”

Via ai saldi, tra affari e polemiche; a destra, Lele Paci, proprietario del negozio di abbigliamento Zona 23

Via ai saldi, tra affari e polemiche; a destra, Lele Paci, proprietario del negozio di abbigliamento Zona 23

Ascoli, 6 luglio 2024 – Lo shopping sfrenato dei saldi estivi è già alle porte, con l’inizio degli sconti sulle collezioni e delle tanto attese percentuali affisse in ogni vetrina. ‘Tanto attese’ da chi ama fare compere, meno dai commercianti, che infatti sembra abbiano qualcosa da dire: “I periodi scelti sono troppo anticipati, sia in estate che in inverno, così diventa insostenibile”. Il problema, infatti, si pone soprattutto se si considera il maltempo che ciclicamente colpisce il periodo estivo e il caldo torrido che a gennaio ci permette di camminare per strada praticamente con una maglietta. Il cambiamento climatico ha effetti su tutto, a maggior ragione sui capi d’abbigliamento, nati esattamente con lo scopo di ripararci dalle intemperie e tenerci freschi quando il sole batte.

“Ci aspettiamo qualcosa di molto positivo perché l’ultimo periodo che abbiamo vissuto è stato abbastanza ovattato – commenta Lele Paci, proprietario del negozio di abbigliamento Zona 23 –. Nel senso che le acque fino ad ora sono molto calme, forse per il tempo variabile o per la politica. Come commercianti speriamo che i saldi incentivino e contribuiscano a smuovere un po’ la situazione e rendere lo shopping un po’ più movimentato. Non faremo nulla in particolare saldi, perché i saldi iniziano troppo presto, ancora prima di quelli invernali. Dovrebbero essere organizzati per agosto o febbraio, ma metterli praticamente all’inizio della stagione vuol dire che non possiamo permetterci di fare grandi sconti sul campionario estivo soprattutto. Già ci hanno domandato quando partono, se c’è già qualche sconto in atto, insomma qualche giro già c’è stato, c’è movimento. Speriamo vada a buon fine”.

Oltre all’incognita del meteo, tra le cause dei portafogli chiusi sembra esserci anche la politica. “Sembra quasi – continua Paci – che in periodi di elezioni ci sia uno stallo, un focus spostato su altro. Alcuni settori ne possono trarre vantaggio, penso ad esempio alla ristorazione: aumentano gli incontri in campagna elettorale, quindi anche le cene fuori e gli aperitivi dei comizi. Però per l’abbigliamento è diverso, tutto si ferma. E poi, le persone vivono nell’incertezza e si sentono più prudenti nel non spendere. È una mia sensazione, ma lo noto da diversi anni, facendo io questo mestiere da una vita”. In relazione allo scorso anno, la situazione è dunque cambiata? “Non esageratamente, direi che il declino è iniziato lo scorso anno – commenta Serena Albertini di Zenzero -. Per noi della zona centrale aver chiuso via Trento e Trieste per tanto tempo ha penalizzato parecchio. E ora con la riapertura il mercato fatica a ripartire. Arrivano già persone a chiederci degli sconti, ma fare grandi scontistiche è difficile soprattutto perché vuol dire mettere in sconto capi estivi con la stagione appena iniziata. Andrebbero slittati di parecchio: a febbraio quelli invernali e a fine agosto quelli estivi. Così si permette ai commercianti di gestire al meglio la situazione. Già ci hanno stroncato il Natale, con gli sconti anticipati, ora anche l’estate si fatica molto”. Come si aspetta il periodo appena iniziato? “Visto il trascorso ho davvero poca fiducia”.