Salvatore Parolisi sul luogo del ritrovamento del cadavere dalla moglie Melania Rea a Ripe di Civitella (Teramo) il 22 aprile 2011. ANSA / CRISTIANO CHIODI
Salvatore Parolisi sul luogo del ritrovamento del cadavere dalla moglie Melania Rea a Ripe di Civitella (Teramo) il 22 aprile 2011. ANSA / CRISTIANO CHIODI

Perugia, 13 agosto 2016 - Dopo la condanna, a vent’anni di reclusione per aver ammazzato con 35 coltellate la moglie, Melania Rea (sentenza confermata dalla Cassazione) per Salvatore Parolisi arriva la richiesta di degradazione dall’esercito, come pena accessoria alla condanna.

La richiesta è stata avanzata dal procuratore generale di Perugia, Giancarlo Costagliola, lo stesso che sostenne l’accusa contro l’ex caporalmaggiore, quando il procedimento arrivò nel capoluogo umbro, in sede di rinvio per rideterminare la pena, escludendo l’aggravante della crudeltà. La Corte d’assise d’appello di Perugia aveva comminato a Parolisi vent’anni, al posto dei trenta iniziali. Quando la condanna è divenuta definitiva il Pg perugino ha chiesto alla Corte la degradazione del condannato dall’esercito. Una questione che sarà discussa nell’udienza fissata il 28 settembre prossimo in camera di consiglio.

L’ex caporalmaggiore sta ora scontando la pena nel carcere militare di Santa Maria Capua a Vetere “vicino a casa” , e in una struttura a cinque stelle", secondo le critiche sollevate dal padre di Melania. Proprio in virtù del fatto che si tratta di un militare. Se la richiesta del procuratore Costagiola sarà accolta, Parolisi sarà degradato e perderà quel residuo stipendio che gli è ancora riconosciuto e la possibilità di restare a Santa Maria Capua Vetere.

Eri. P.