San Martino, vince la tradizione:: "Fiera con le classiche noccioline"

Francesco Leo ha preso il posto di mamma Giggina, scomparsa nel 2020 e che per oltre 50 anni non è mancata all’appuntamento di Grottammare: "Tempi cambiati ma c’è ancora tanta gente".

San Martino, vince la tradizione:: "Fiera con le classiche noccioline"

San Martino, vince la tradizione:: "Fiera con le classiche noccioline"

Quando per le vie di Grottammare l’11 novembre si iniziava a sentire da lontano la voce di ’Giggina’ che richiamava la folla urlando ’calde.. calde.. calde’ significava che la Fiera di San Martino era iniziata. Oddi Luigina, da Monsampolo, scomparsa 3 anni fa, aveva iniziato a partecipare alla Fiera di Grottammare oltre 50 anni fa, senza mancare mai un appuntamento, con le sue straordinarie noccioline. A portare avanti la tradizione e l’attività ora è il figlio Francesco Leo che continua a tostare e a vendere le migliori arachidi sul mercato ed è tra i commercianti storici della manifestazione.

Com’è cambiata in questi 50 anni la Fiera di San Martino?

"Prima era molto più sentita perché non vi erano supermercati e centri commerciali, ma posso dire che ancora mantiene il suo fascino e la sua tradizione. In quegli anni gli affari erano superiori perché la gente aspettava la Fiera per fare acquisti. I tempi sono cambianti, adesso si fanno compere on line e si riceve la merce direttamente a casa. Questa, comunque, è una delle fiere che è ancora molto sentita e partecipata".

Ci sono i centri commerciali e gli acquisti on line, ma le noccioline calde calde non si trovano nei supermercati e nessuno le consegna a domicilio. La gente le compra ancora?

"Le noccioline calde calde sono la tradizione. Un’usanza che è rimasta. La vecchia Giggina ci ha insegnato a farle sempre buone. Abbiamo avuto un’ottima maestra che ha sempre puntato sulla qualità".

Ha qualche consiglio da dare agli organizzatori?

"Voglio complimentarmi con loro, perché hanno fatto cambiamenti positivi. Hanno liberato qualche posto a vantaggio di una maggiore agibilità. Prima le bancarelle erano accavallate, mentre adesso vi è più respiro per i commercianti che possono lavorare tranquillamente e gli avventori camminano meglio".

Il bel tempo ha favorito l’afflusso di persone che già nelle prime ore del mattino affollavano le vie del quadrilatero dove sono dislocate circa 350 bancarelle di ambulanti provenienti da ogni parte dell’Italia centrale e non solo. Diversi, purtroppo, anche gli ambulanti abusivi appostati agli angoli e anche sul lungomare. Perfetta la macchina predisposta per la sicurezza ed eventuali soccorsi, con due ambulanze e personale della Misericordia, con il mezzo mobile della Protezione civile davanti al palazzo comunale e diversi volontari dislocati nei punti strategici, personale della polizia locale e dei carabinieri lungo le vie. Tutto è filato liscio.

Marcello Iezzi