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11 mag 2022

Sanità, scontro De Vecchis-Bottiglieri

L’incontro per stilare un documento da sottoporre ad Acquaroli degenera, la pediatra se ne va e non firma

La recente protesta degli operatori sanitari del Madonna del Soccorso
La recente protesta degli operatori sanitari del Madonna del Soccorso
La recente protesta degli operatori sanitari del Madonna del Soccorso

È un litigio furibondo, quello andato in scena ieri mattina alla riunione allargata voluta dal sindaco Spazzafumo per fare il punto sulla sanità. Dopo un inizio comprensibilmente teso, la situazione è degenerata nel momento in cui il primo cittadino ha proposto ai consiglieri di sottoscrivere un documento unanime da sottoporre al presidente di regione Francesco Acquaroli: gli animi, in particolare, si sono surriscaldati quando si è parlato di strutture di comunità, un capitolo che ha visto la netta contrapposizione di idee fra Aurora Bottiglieri (Pd, Articolo Uno e Nos) e Giorgio De Vecchis (San Benedetto Viva). A seguito di un confronto ai limiti, la pediatra ha deciso di abbandonare l’Auditorium ‘Tebaldini’, dove si erano riuniti i consiglieri, e ha scelto di non firmare il documento messo sul tavolo delle trattative. Nemmeno l’intervento del sindaco è riuscito a calmare le acque e quella che già pareva una convergenza politica improbabile, ora è del tutto compromessa. "Il mio interlocutore – spiega Bottiglieri - voleva che ammettessi che i fondi del Pnrr destinati dalla regione a San Benedetto per le strutture intermedie sono sufficienti. Io invece sono convinta che bastino per una sola casa di comunità, mentre a San Benedetto ne spettano due, in quanto è comune capofila di un distretto sanitario di oltre 100mila cittadini. Ritengo che i termini usati nei miei confronti siano stati inaccettabili e quindi ho preferito andarmene. Allo stesso tempo, ho deciso di non sottoscrivere nessun documento proposto dalla maggioranza".

Insomma, quello che avrebbe dovuto essere un incontro di riappacificazione, si è trasformato nell’ennesimo delirio a tema sanità. La settimana scorsa i consiglieri di maggioranza, ad eccezione di Umberto Pasquali (San Benedetto Viva) avevano consigliato a Bottiglieri di non presentare la mozione. La dottoressa ha invece deciso di portare in aula il proprio documento, ma questo non è stato discusso per la mancanza del numero legale in assise: una lacuna causata dalla fuoriuscita in massa dei consiglieri. Ora il diverbio sembra insanabile e il consiglio rivierasco, alla vigilia dell’appuntamento con Acquaroli e Saltamartini, ha deciso di fare quadrato attorno a un documento che di fatto riprende la delibera di consiglio del 2019, nella quale si chiede un ospedale di primo livello a San Benedetto, e la aggiorna in base alle ultime previsioni del dm 71, anche per quanto riguarda la medicina territoriale. L’assise è in programma per giovedì 12 maggio alle 16.

Giuseppe Di Marco

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