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24 mag 2022

Schianto mortale, Parigino in lacrime ammette tutto

Convalidato l’arresto dell’operaio 45enne, risultato positivo all’alcol test dopo l’incidente che è costato la vita al giovane Federico Pietracci

24 mag 2022
peppe ercoli
Cronaca
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti

E’ scoppiato in lacrime davanti al giudice, ammettendo che quella sera aveva bevuto troppo durante la cena coi colleghi di lavoro. Salvatore Parigino, il 45enne di Lesina, in provincia di Foggia, arrestato dai carabinieri per l’omicidio stradale di Federico Pietracci, è comparso ieri davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti. L’operaio edile pugliese ha ammesso le proprie responsabilità manifestando grande dolore per aver causato con la sua condotta la morte del 33enne di Castel di Lama, i cui funerali si svolgono oggi alle 17 nella chiesa di Villa Sant’Antonio.

Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e, a seguito della richiesta della difesa, ha disposto nei confronti di Parigino l’obbligo di dimora nella sua residenza foggiana con il divieto di uscire di casa dalle ore 20 alle ore 7. Secondo gli esiti dell’alcol test al quale l’operaio è stato sottoposto dai carabinieri subito dopo l’incidente, nel suo sangue la sera del 19 maggio scorso c’erano 3,12 grammilitro di alcol, oltre sei volte il limite di legge che è di 0,5 grl. Lo stesso Parigino ha ammesso di aver bevuto durante la cena e di non essersi reso conto delle fasi cruciali dell’incidente, quando lungo la Salaria, all’altezza del Villaggio del Fanciullo, ha invaso la corsia opposta travolgendo Pietracci che era in sella ad una Kawasaki Ninja.

Il 33enne stava rientrando a casa dopo essere stato a cena con un amico; il destino ha voluto che nel suo viaggio di rientro in moto a Castel di Lama incrociasse fatalmente il furgone diretto a Poggio di Bretta dove alloggiano Parigino e gli altri quattro operai che erano con lui. Un impatto terribile nel quale, secondo la ricognizione cadaverica effettuata ieri per ordine della Procura di Ascoli, lo sfortunato motociclista ha riportato gravissimi traumi alla testa, al torace e all’addome. Pietracci è stato sbalzato alla sua destra, ha sorvolato la pista ciclabile proprio nel punto in cui il percorso incrocia l’ingresso ovest al Villaggio del Fanciullo ed è finito nella sottostante scarpata dove gli sono stati invano prestati i soccorsi da parte dei sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri. La salma di Federico Pietracci è stata composta presso l’obitorio dell’ospedale Mazzoni dove rimarrà fino alle 17 di oggi quando verranno celebrati i funerali. Salvatore Parigino è accusato di omicidio stradale aggravato dall’assunzione di alcolici.

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