"Scontro tra tornado, inesattezze nella perizia"

In aula ha parlato il generale Lunardi, testimone della difesa: "I piloti hanno sempre discrezionalità sulla guida dell’aereo"

Migration

"I piloti hanno sempre discrezionalità sulla guida dell’aereo, come d’altronde ce l’aveva il comandante della Costa Concordia che ha fatto la scelta sbagliata. Se mentre piloto un tornado esco dalla rotta a causa del disturbo di un Mig, devo poi comunque mitigare il rischio che il cambiamento ha comportato". Parole dette ieri in tribunale dal capo della divisione aerea di sperimentazione aeronautica e spaziale, generale di divisione aerea Mauro Lunardi che è stato sentito dal giudice Matteo Di Battista quale testimone della difesa del tenente colonnello Bruno Di Tora e del colonnello Fabio Saccottelli, i due avieri dell’Aeronautica accusati di omicidio colposo e disastro aviatorio colposo in relazione allo scontro fra i due tornado avvenuto ad Ascoli il 19 agosto del 2014 quando morirono quattro piloti dell’Aeronautica Militare, Mariangela Valentini, Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri e Paolo Piero Franzese. Il generale Lunardi ha fatto parte della commissione di inchiesta formale nominata dall’Aeronautica militare all’esito della consulenza che la Procura di Ascoli affidò agli esperti Pica e Currado i cui risultati ieri sono stati fortemente criticati dal testimone che non ha esitato a parlare di una "serie di inesattezze" dicendosi sorpreso dal fatto che – a suo dire – i periti della magistratura ascolana siano stati "superficiali rispetto ad alcune tematiche, approfondendone altre".

Già nell’udienza precedente i due avieri in servizio nella base di Ghedi avevano avanzato severe critiche alla perizia redatta per conto della Procura dall’ingegner Currado che il colonnello Saccottelli non ha esitato a definire "superficiale". Il generale Lunardi ha tenuto a sottolineare in base alla sua esperienza di pilota che "il fattore rischio non si può annullare, ma in questa missione era comunque stato fatto tutto quanto possibile per abbassarli al massimo". A domanda del pm Monti ha confermato che "l’incidente aereo quel giorno avvenne nel punto di separazione dei due tornado" aggiungendo che "nella coordination card il momento di risalire dei due velivoli dopo l’attacco verso l’area di recovery era chiaramente indicato". La Procura ha intanto formalizzato una modifica al capo di imputazione a carico dei due avieri ai quali è stata contestata l’aggrevante di aver commesso il reato di disastro colposo "in violazione della normativa sugli infortuni sul lavoro". Gli avvocati hanno quindi chiesto termini a difesa e il giudice ha fissato la prossima udienza al 18 marzo.

Peppe Ercoli