Sottopasso di via Mare. È l’ora della protesta

Il comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro prende in mano la situazione e organizza un sit-in per venerdì 20: "Vogliamo sollecitare il Comune e gli enti" .

Sottopasso di via Mare. È l’ora della protesta

Sottopasso di via Mare. È l’ora della protesta

Ancora nessuna novità sul sottopasso di via Mare. Dopo anni di lamentele da parte di diversi quartieri, perché venisse rifatta la vetusta infrastruttura ferroviaria, è ancora Elio Core a prendere in mano la questione, annunciando un nuovo picchetto di protesta per indurre le istituzioni a fare passi concreti.

"Il comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro – scrive il presidente dell’associazione – sulla base delle decisioni assunte nel consiglio direttivo, ha ritenuto opportuno indire un sit-in presso il sottopasso di via Mare per il 20 luglio, alle 11, al fine di sollecitare l’amministrazione comunale, le Ferrovie dello Stato, la provincia, la regione e lo stato, alla sua realizzazione in tempi brevi. Affinché il sottopasso si realizzi occorre la cooperazione di questi enti, considerato la notevole somma da investire necessaria per la realizzazione. Si vocifera un costo complessivo di 10 milioni di euro, e dunque una spesa insostenibile per le finanze del comune di San Benedetto, che per questo motivo ha bisogno degli altri enti. Apprezziamo i lavori di asfalto posti in essere dall’amministrazione comunale, già realizzati, e la volontà di risolvere il problema della presenza di falde acquifere, ma riteniamo che il problema sia strutturale". Le motivazioni, dice Core, scaturiscono principalmente dall’esigenza di una maggiore sicurezza per i cittadini e i visitatori del comune, sicurezza la cui richiesta è stata espressa più volte nel corso degli anni alle varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo.

"Il sottopasso di via Mare è stato concepito tecnicamente negli anni ‘60, quando le esigenze della città di San Benedetto, e in particolare quelle di Porto D’Ascoli, erano diverse – continua Core - Oggi il territorio di Porto D’Ascoli è molto antropizzato. Senza dubbio possiamo affermare che questa periferia è diventata una città nella città, ove le esigenze sono cresciute in termini abitativi e di popolazione. Tutto ciò comporta una rivisitazione della viabilità, un nuovo piano urbano, il sorgere di isole pedonali, e un approccio diverso con il territorio vista la spinta massima di crescita. Si ribadisce che la città di San Benedetto ha peraltro superato in termini abitativi quella di Ascoli Piceno, diventando la più grande del Piceno, nella quale dovranno essere presenti più servizi distribuiti sulla base della popolazione. Dunque, in questo nuovo contesto, si inserisce la ristrutturazione del sottopasso di via Mare ormai usurato dal tempo. Un tunnel stretto e buio, spesso teatro di incidenti anche gravi. Attraversare quel tratto in bici, moto, monopattini o autoveicoli vari, per i cittadini è un quotidiano incubo".

Giuseppe Di Marco