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11 mag 2022

"Strada per Forca ok entro un anno" Soccodato: il piano per le strade

Il sub commissario alla ricostruzione intervenuto lunedì alla seduta del consiglio comunale di Arquata

"I lavori della strada di Forca Canapine verranno completati entro l’estate 2023, ma cercheremo quanto prima di riaprire a senso unico alternato. Ci stiamo impegnando per creare le premesse. Ma sia chiaro che la priorità è innanzitutto mettere in sicurezza questa strada". E’ quanto ha detto l’ingegner Fulvio Soccodato, sub commissario alla ricostruzione dopo il terremoto del 2016 intervenuto lunedì alla seduta del consiglio comunale dedicata all’adozione dei piani attuativi per la ricostruzione di Arquata e le sue frazioni. Soccodato è stato sollecitato dagli abitanti di Capodacqua sul tema della strada verso Forca, unica località sciistica della provincia, da sei anni chiusa. "Capiamo le problematiche, ma a noi non è permesso di frequentare i nostri luoghi del cuore e dove abbiamo proprietà. Speriamo che ora venga seriamente affrontato" ha detto Berardina Di Cesare a nome dei capodacquari. "Per salire si deve passare per Norcia o per il Pian Grande di Castelluccio. Esigiamo una risposta seria noi di Capodacqua: Comune, Regione e Governo devono fare qualcosa, come è stato fatto in giro per l’Italia per strade messe peggio della nostra". "Avete ragione, sei anni è un tempo estremamente lungo, ma vi assicuro che ci siamo impegnati molto in una situazione estremamente complessa – ha risposto Soccodato – Abbiamo dovuto aggredire i lavori che sono stati fatti in quest’area, dove è possibile intervenire solo per pochi mesi l’anno; i lotti della 64, i due lotti della 129 e i sei lotti nella 685 a monte, con una sequenza temporale che sicuramente ha penalizzato l’ultimo lotto, quello più alto, di Forca Canapine, il più difficile da raggiungere. Ma bisognava prima completare i lotti di valle per garantire l’accesso. Ma – ha aggiunto Soccodato – l’attenzione su questa strada è sempre stata altissima e lo testimonia lo stanziamento spontaneo, senza cioè che nessuno ce ne abbia fatto richiesta, di 3,7 milioni di euro fatto a dicembre scorso per le barriere para massi, che una perizia ha stabilito fossero necessarie. Soldi in aggiunta ai 12 milioni già stanziati per questa strada. Potevamo finire prima? Sì. Volevamo finire prima? Sì. Tutto è migliorabile ma non sono mai mancati impegno e serietà".

La protezione civile ha attuato in questi anni oltre 900 interventi in tutto il cratere per quasi 850 milioni di euro, di cui 380 nella provincia di Ascoli. "Per le strade non si finisce mai. Prima – ha concluso Soccodato – erano circa 1.000 gli interventi disposti dal Governo, ma a fine dicembre sono diventati 1500; li stiamo attuando sempre d’intesa con le amministrazioni comunali, un modello che ha funzionato".

Peppe Ercoli

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