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15 mar 2022

Tagliano 200 alberi: distrutto un bosco

Un’area di 5mila metri quadri a Ripatransone rasa al suolo. Tre i denunciati, sequestrati i grossi tronchi accatastati per strada

I carabinieri forestali e parte gli alberi sequestrati
I carabinieri forestali e parte gli alberi sequestrati
I carabinieri forestali e parte gli alberi sequestrati

I carabinieri forestali della compagnia di San Benedetto e di Ascoli hanno denunciato in stato di libertà tre uomini accusati di aver tagliato a raso un bosco nel territorio di Ripatransone, zona San Savino a scendere verso l’Albula. Sono state tagliate oltre 200 piante di varie specie autoctone. L’operazione è scattata dopo la segnalazione arrivata sul numero 1515 presso stazione dei carabinieri da parte di persone che avevano notato cataste di tronchi ai margini della strada. I forestali, di fronte al taglio a raso, vale a dire la completa eliminazione di tutte le piante che si trovavano su una superficie di circa 5mila metri quadri, hanno fatto scattare il sequestro penale dell’intera area e del legname composto di circa 200 tronchi della lunghezza di 4 metri ciascuno e del diametro che oscilla fra i 40 e i 60 centimetri di fustaia biplana composta principalmente da pioppo nero, acero campestre, olmo e ciliegio. Gli autori del taglio, denunciati alla Procura della Repubblica di Fermo, sono indagati per violazioni penali previste in materia di tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio e distruzione o deturpamento di bellezze naturali. Le pene previste sono la reclusione da uno a quattro anni per il primo articolo violato e l’ammenda da 1.032 a 6.197 per il secondo. L’operato viene ritenuto una grave violazione in materia di tutela e salvaguardia degli ecosistemi forestali eseguito su una fustaia di latifoglie miste in assenza della prescritta autorizzazione. Attraverso gli accertamenti, subito condotti i militari del corpo forestali sono risaliti all’autore materiale dell’operazione e quindi ai due committenti dell’intervento, che sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria. Le attività di controllo in materia di utilizzazioni boschive rivestono un ruolo estremamente importante nel ventaglio delle attività istituzionali svolte dai Carabinieri Forestali.

Lo scopo di tali costanti verifiche è principalmente quello di salvaguardare il patrimonio forestale nazionale, contrastare il dissesto idrogeologico e garantire la legittimità della provenienza del materiale legnoso e dei prodotti da esso derivati posti in commercio. Purtroppo casi del genere non sono insoliti sul territorio del Piceno. Nella stessa Ripatransone ci sarebbe un caso analogo, ma molto limitato, mentre un evento analogo era stato già scoperto nell’agosto dell’anno scorso dai carabinieri forestali di Comunanza che denunciarono all’Autorità Giudiziaria di Ascoli Piceno un cittadino residente nel comune di Venarotta, ritenuto responsabile di aver eseguito un taglio a raso su una superficie di 3.500 metri quadri. In quella circostanza i forestali abbattendo un bosco di alto fusto misto di latifoglie, costituito da Acero campestre, Acero opalo, robinia e carpino nero, dell’età variabile da 5 a 26 anni.

Marcello Iezzi

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