Taglio del nastro su corso Vittorio. La scalinata di mattonelle finalmente ha preso vita

il primo cittadino ha ufficialmente aperto la nuova bellissima ‘via di collegamento’ con i Giardini di viale De Gasperi .

Taglio del nastro su corso Vittorio. La scalinata di mattonelle finalmente ha preso vita

Taglio del nastro su corso Vittorio. La scalinata di mattonelle finalmente ha preso vita

Con il rituale taglio del nastro, il sindaco Marco Fioravanti ha inaugurato la nuova ‘Scalinata Giacomo Leopardi’ realizzata in mattonelle di ceramica. Affiancato dall’assessore comunale Nico Stallone, da quello regionale Andrea Maria Antonini e dalla consigliera regionale Monica Acciarri e da quella comunale Patrizia Petracci, il primo cittadino ha ufficialmente aperto la nuova bellissima ‘via di collegamento’ tra i Giardini di viale De Gasperi e corso Vittorio Emanuele al suono delle chiarine della Quintana. Grazie all’opera di dieci ceramisti ascolani che hanno realizzato a mano quasi mille mattonelle, e al lavoro dell’Impresa edile di Stefano Panichi, Ascoli Città della Ceramica ha ora uno dei punti di attrazione più caratteristici dello straordinario centro storico delle Cento Torri. ‘La Città della Bellezza’ come l’ha definito l’assessore Nico Stallone. Il sindaco ha sottolineato come la Scalinata Leopardi diventerà il luogo dei selfie, mentre l’assessore Antonini ha ricordato come da amministratore comunale diede il via a questo progetto. La consigliera regionale Monica Acciarri ha puntualizzato il suo impegno nella concessione di un finanziamento di 10.000 euro da parte del Consiglio Regionale delle Marche per dare il via alla fase progettuale, mentre il professor Stefano Papetti ha ricordato come quella di Ascoli sia la seconda in lunghezza dopo quella di Caltagirone per cui occorrerà ora progettare la Scalinata dell’Annunziata in ceramica per prendere il primato nazionale. Poi la parola è passata ai dieci ceramisti che hanno davvero fatto un gran bel lavoro. "Finalmente il nostro lavoro ha preso vita – ha dichiarato Cinzia Cordivani – il percorso è stato lungo con tanto impegno perché concordare diverse teste non è stato semplice. Siamo stati uniti dallo stesso comune amore, l’amore per l’arte della maiolica e l’amore per la nostra città".

Valerio Rosa