Tedino l’idea per la panchina bianconera

Intanto la scadenza del primo luglio si avvicina.

Tedino l’idea per la panchina bianconera

Tedino l’idea per la panchina bianconera

L’Ascoli si avvicina ogni giorno che passa alla prossima scadenza del primo luglio che riguarderà il pagamento degli stipendi a tesserati e dipendenti del mese di maggio nonché dei relativi emolumenti Inps e Irpef. Intanto, a seguito della scelta del nuovo direttore sportivo che in questo momento è Emanuele Righi ma che potrebbe essere subito rimpiazzato dai nuovi eventuali acquirenti, iniziano già ad emergere alcune indiscrezioni sulla scelta della possibile guida tecnica. La posizione di Massimo Carrera è rimasta finora congelata in attesa di accurate valutazioni, ma nel corso delle ultime ore sarebbe spuntato il nome di Bruno Tedino. Lui il potenziale profilo che in questa fase di transizione andrebbe ad avvicendarsi a Carrera. Il quasi 60enne, li compirà il prossimo 13 agosto, è reduce dall’avventura al Trento in serie C. Qui nella stagione 2022-23 era riuscito a subentrare ad ottobre con la squadra al 17esimo posto per poi permettere ai gialloblù di centrare la salvezza chiudendo al 14esimo piazzamento. Nell’ultimo campionato disputato poi le cose non sono andate per il verso giusto e lo scorso gennaio era stato sollevato dall’incarico. Nel corso della sua carriera, in B l’Ascoli lo ha incrociato come tecnico di Palermo, Virtus Entella e Pordenone. Per quanto riguarda invece l’attuale organico del Picchio, che dovrà essere ristrutturato quasi interamente, una situazione che a breve sarà affrontata è quella relativa a Francesco Forte. Nel vincolo contrattuale dell’attaccante, con scadenza 30 giugno 2026, ci sarebbe infatti una clausola che gli consentirebbe di svincolarsi prima della scadenza del suo contratto a seguito della retrocessione dell’Ascoli. Per percorrere tale via però risulta necessario che la squadra eventualmente interessata a rilevarlo sia disposta a pagare il valore dell’ammortamento del giocatore sul bilancio per non dare vita ad una minusvalenza. Somma che si aggira attorno ai 300mila euro.

mas.mar.