Il complesso residenziale “Il Pino” al Battente
Il complesso residenziale “Il Pino” al Battente

Ascoli, 11 marzo 2018 - Dopo il terremoto l'edilizia cambia volto e sceglie il legno. Alla luce delle catastrofi a cui si è assistito negli ultimi due anni, non è più possibile ignorare il problema del rischio sismico legato al nostro territorio. Per questo, la richiesta di edifici in legno sta crescendo esponenzialmente, e il mercato edilizio si sta finalmente adeguando a questa necessità. La scelta ricade su sistemi ecosostenibili che, oltre a garantire resistenza sismica, hanno un impatto ambientale inferiore e consentono un notevole abbattimento dei costi.

Al momento, sono tre i progetti in corso di realizzazione: il complesso residenziale “Il Pino”, in località “al battente”, gli edifici monopiano nel parco di Borgo Faiano, e la palazzina che sorgerà nella frazione di Villa Sant’Antonio, nel comune di Castel di Lama. I lavori per la realizzazione dei tre edifici, tutti in legno, è affidata rispettivamente alle ditte Vannicola Costruzioni; la società immobiliare Costruzioni & Restauri in partnership con l’impresa edile Gaspari Gabriele e, il terzo, affidato all’Adriatica Costruzioni. 

Ma entriamo nello specifico e cerchiamo di capire quali sono le peculiarità di queste nuove strutture. Come spiega Stefano Vannicola: «Il complesso residenziale “il Pino”, progettato dagli architetti Giovanni De Angeli e Francesco Gionna di “Studio degli Architetti”, è una struttura di due piani che comprende 4 appartamenti per piano, realizzata con la tecnologia X-Lam, sistema costruttivo costituito da pannelli in legno a strati incrociati, all’avanguardia per sostenibilità ambientale e resistenza sismica. I lavori sono iniziati a novembre e saranno portati a termine entro la fine dell’anno».

Il progetto portato avanti da Gaspari è invece di natura diversa. «Si tratta di un complesso di 9 villette monopiano – spiega il direttore tecnico Yuri Gaspari – edifici totalmente antisismici, personalizzabili e dotati dei più moderni sistemi costruttivi per l’abbattimento dei consumi energetici. I lavori sono iniziati a febbraio e la consegna è prevista per dicembre. Siamo felici di come stiamo procedendo, anche perché crediamo ciecamente nelle potenzialità di questo nuovo sistema costruttivo, che consente di ridurre i tempi di realizzazione, gli incidenti in cantiere e, soprattutto, garantisce sicurezza a chi compra, perché prevenire è decisamente meglio che curare. Il riscontro del mercato non fa che confermare questi dati, visto che il 40% delle superfici è già stato venduto ancor prima che i lavori iniziassero. Un bel risultato».

Anche l’architetto Roberto Luzi e l’ingegnere Alberto Mari dello studio “Architetti & Ingegneri”, progettisti della palazzina che presto sorgerà a Villa Sant’Antonio, hanno deciso di puntare sull’edilizia in legno «perché – spiegano – i vantaggi sono davvero tanti. Le case in legno sono più performanti, più stabili, anche per quanto riguarda il valore insito dell’immobile. Il legno garantisce isolamento termico e ha un peso di circa il 50% in meno rispetto ai sistemi costruttivi tradizionali. Si può prevedere un boom dell’edilizia in legno, tant’è che noi avevamo in mente questo progetto ancor prima del terremoto». I lavori per la realizzazione della palazzina, sviluppata su 4 piani, inizieranno a fine mese, e saranno conclusi nel giro di un mese e mezzo. «Si tratta di una struttura altamente innovativa - chiude Luzi - di classe energetica A, che consentirà un risparmio di circa il 75% sui costi energetici. Non vediamo l'ora di vedere il risultato finale».