Conte con il padre di Marisol Piermarini (Porfiri)
Conte con il padre di Marisol Piermarini (Porfiri)

Arquata del Tronto (Ascoli), 24 agosto 2018 - E’ arrivato all’una e mezza, puntuale per prendere parte sin dall’inizio alla fiaccolata in memoria delle vittime. Poi ha presenziato alla messa, seduto in prima fila accanto al sindaco Petrucci e al prefetto Stentella. Infine, si è fermato per alcuni minuti a parlare con alcuni terremotati, tra i quali anche Massimiliano Piermarini, il padre della piccola Marisol, la bimba di 18 mesi che fu travolta e uccisa dalle macerie.

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E’ stata questa la notte del premier Giuseppe Conte, intervenuto alla commemorazione dei 51 morti di Arquata, avvenuta in ciò che resta del parco giochi di Pescara del Tronto. Una notte ricca di emozione e di commozione, quella vissuta da oltre trecento persone che si sono radunate per pregare e per ricordare coloro che hanno perso la vita il 24 agosto del 2016.

Insieme a Conte c’era anche il capo del dipartimento nazionale della protezione civile Borrelli. La cerimonia è stata organizzata dall’associazione onlus ‘Pescara del Tronto 24/08/2016’, presieduta da Vinicio Paradisi, in collaborazione con il Comune, la diocesi e le comunità parrocchiali del paese. All'una e mezza, dall’incrocio di Pescara, è partita la fiaccolata che è arrivata appunto al parco del paese, laddove due anni fa furono deposte le salme estratte dalle macerie.

Alle 2.30 il vescovo Giovanni D'Ercole ha celebrato la messa e alle 3.36, ora della prima terribile scossa, sulle note del silenzio, sono stati letti i nomi delle vittime, scanditi dai rintocchi della campana. Intorno alle 4.30, poi, la commemorazione si è conclusa. Oggi pomeriggio è in programma, però, un altro appuntamento importante, ovvero la celebrazione della messa da parte del parroco don Nazzareno Gaspari al villaggio delle casette Sae di Pescara.