Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci (Foto Labolognese)
Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci (Foto Labolognese)

Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), 24 settembre 2017 - Il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci, "unico fra tutti i sindaci - ricorda lui stesso - a votare contro la destinazione di una parte delle donazioni alla pista ciclabile di Civitanova", ora teme che gli italiani possano non donare più nulla a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. La beneficenza per i terremotati è finita sotto accusa. E la procura di Rieti aprirà un fascicolo sulla destinazione di oltre 33 milioni di euro raccolti con gli sms solidali dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia

La questione è stata sollevata ieri (ma non è la prima volta) dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, intervenuto alla kermesse Atreju di Fratelli d'Italia. I soldi non sarebbero mai arrivati "alle persone e a quei paesi devastati", accusa il primo cittadino.

E interviene anche Petrucci sull'argomento. "Sul Monte Vettore c'è già la neve - aggiunge ancora Petrucci -, ma il Municipio è di là da venire, con tutto che è stato Errani all'epoca a 'salvarci'. Nel primo elenco di opere da realizzare con gli Sms nella provincia di Ascoli Piceno (la strada Valdaso, la Grotta sudatoria di Acquasanta, le elisuperfici), Arquata non c'era perché, disse la vice presidente della Regione, qui era tutto distrutto e bisognava
fare una valutazione successiva". "Votai contro - ricorda -, non ci dormii la notte, e la mattina alle 7 chiamai l'allora commissario Vasco Errani. Una parte dei fondi fu dirottata su di noi, ma ora non sappiamo dove quei soldi si siano arenati".