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1 apr 2022

"Trasformazione digitale anche nei piccoli borghi"

WindTre sponsor della candidatura: "Restiamo vicini a questo territorio". Dal festival ’Scienza e nuova visione’ ad ’Ascoli città del design’: il programma

Svelato il dossier in pinacoteca
Svelato il dossier in pinacoteca
Svelato il dossier in pinacoteca

"WindTre ha scelto di essere al fianco di Ascoli e del Piceno nella sfida per la candidatura a Capitale della cultura 2024 perché abbiamo trovato, da parte dell’amministrazione, entusiasmo, competenza, determinazione e soprattutto una visione, una progettualità di lungo periodo che va oltre la partecipazione al bando". Ad affermarlo è stato Roberto Basso, direttore external affairs & sustainability di WindTre, intervenuto ieri mattina durante la presentazione del dossier in pinacoteca. "Un elemento di grande forza che caratterizza l’iniziativa – prosegue il manager – è inoltre la volontà di unire il territorio, di realizzare una piattaforma capace di rendere competitiva, su scala nazionale e internazionale, l’intera area del Piceno. Anche per questo motivo, WindTre ribadisce la propria vicinanza al Comune e ai piccoli borghi per il periodo a venire". Dunque, WindTre conferma ancora una volta di rimanere al fianco di Ascoli, nonostante non abbia ottenuto il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2024, per la trasformazione digitale del territorio. Un aspetto di particolare rilevanza all’interno del dossier. Ma quali sono le altre iniziative inserite nella progettualità?

Si va dal festival internazionale del cortometraggio ‘Scienza e nuova visione’ a cura di Alberto De Angelis grazie al quale una selezione di corti provenienti da tutto il mondo esplorerà il tema della scienza in quattro giornate culminanti nell’assegnazione di un premio dedicato (il festival sarà affiancato ad attività educative in collaborazione con gli istituti superiori del territorio), a ‘All around design. Ascoli città del design’ a cura dell’università di Camerino Saad scuola di architettura e design ‘Eduardo Vittoria’, ovvero un complesso di eventi culturali (mostre, workshop, conferenze, dibattiti, ‘porte aperte’ nelle aziende, laboratori), ma soprattutto uno spazio di riflessione e collaborazione locale, nazionale e internazionale. All’interno dell’evento troverà posto l’arte ceramica, con iniziative espositive, laboratoriali e di alta formazione. E ancora, ad aprile 2024 il teatro Ventidio Basso ospiterà il debutto di una nuova produzione di Emma Dante, mentre da agosto a dicembre 2024 la pinacoteca farà da cornice a ‘Fermenti di riforma. Le civiltà del Settecento nelle Marche’, mostra che coinvolgerà l’intero territorio piceno con opere, tra gli altri, di Giuseppe e Pier Leone Ghezzi, Antonio Amorosi, Sebastiano Conca, Carlo Maratti, Francesco Trevisani.

l.c.

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