Tribunale di Ascoli a rischio sfratto, parla il sindaco

Il sindaco Fioravanti resta ottimista anche dopo la sentenza di restituzione dell’immobile: "Sono convinto che rimarrà lì, comunque lavoro anche al piano B"

Quale futuro per il tribunale ascolano di piazza Orlini?

Quale futuro per il tribunale ascolano di piazza Orlini?

Ascoli, 21 febbraio 2024 – “Io sto lavorando al piano B, ma sono convinto che il tribunale rimarrà lì dove è sempre stato: un anno fa ho avuto rassicurazioni in tal senso dal Ministero della Giustizia che restano valide". Il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti prova a tranquillizzare addetti ai lavori e opinione pubblica dopo la sentenza del tribunale di Ascoli che ha disposto la restituzione dell’immobile di piazza Orlini al legittimo proprietario, il fondo InvestiRE Sgr, entro dicembre 2026.

A metà febbraio 2023, giusto un anno fa quindi, Fioravanti diffuse una nota in cui disse: "Il tribunale resterà ad Ascoli, con fondamentali ricadute socio-economiche sul nostro territorio, ma sarà anche valorizzato, andando a ricoprire un ruolo sempre più importante per la nostra città e tutto il Piceno". Non credeva allo spettro del trasloco e lo disse dopo essersi recato presso il Ministero della Giustizia, a Roma, per incontrare il sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e il direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie Massimo Orlando che lo rassicurarono sul futuro della struttura, nei confronti della quale – dissero al primo cittadino - si erano già attivati. In sintesi assicurarono che il tribunale sarebbe tornato nelle disponibilità dell’Agenzia del Demanio e che lo stesso Ministero della Giustizia sarebbe poi sceso in campo con interventi di ristrutturazione della sede.

"Per quanto mi riguarda non è cambiato nulla rispetto al mio incontro al Ministero. Siamo in presenza di una trattativa che non credo verrà ostacolata dalla sentenza emessa nei giorni scorsi" prosegue il sindaco Fioravanti. "Resta la disponibilità del Demanio di acquistare l’immobile e ristrutturarlo e in quest’ottica si sta cercando un accordo fra le parti". Ma anche il primo cittadino di Ascoli sa che al momento l’unica certezza è quella della sentenza del giudice Paola Mariani che ha ordinato la riconsegna dell’immobile al fondo immobiliare che ne è proprietaria e solo grazie ad una norma introdotta durante il periodo Covid ha potuto comunque allungare di due anni i tempi di restituzione, spostandoli a fine 2026. "Certezze non ce ne sono ed è per questo che stiamo comunque lavorando ad un piano B; ne parleremo nel tavolo fisso con il Demanio, anche se sono convinto che alla fine non ci sarà bisogno di trovare una nuova collocazione per il tribunale". Fioravanti non si sbilancia su ipotesi alternative, ma viene da pensare anche ad una porzione nell’area ex Sgl Carbon. Peppe Ercoli