Turismo e dati sbagliati: "Grottammare al top"

I numeri di un crollo di presenze e arrivi erano stati diffusi dalla Regione. Dopo le richieste di chiarimento, le percentuali di un’estate di successo.

Turismo e dati sbagliati: "Grottammare al top"

Turismo e dati sbagliati: "Grottammare al top"

Grottammare non ha perso il 50% delle presenze nella passata stagione turistica, anzi è la città che ha ceduto una percentuale bassissima e che ha fatto meglio di San Benedetto e di Cupra Marittima. L’errore è stato commesso dall’Ufficio rilevazioni della Regione Marche, ma a causa dei dati sbagliati, (eccessivi) forniti l’anno scorso da attività ricettive del luogo. Cifre che hanno provocato lo sbilanciamento nel fare i raffronti con la stagione appena terminata. "Il settore Turismo della Regione Marche ci scrive testualmente in una comunicazione ufficiale: ’Confermiamo che come da voi lamentato il dato percentuale comunicato e dato alla stampa, non è corretto e verosimile’ – inizia la nota del sindaco Rocchi di Grottammare e del suo vice sindaco Rossi –. La causa sta in un errore di comunicazione da parte di operatori turistici nello scorso anno, errore emerso soltanto dopo il controllo effettuato ora, dopo la nostra richiesta di chiarimenti e al quale è seguito un ricalcolo degli arrivi e delle presenze totali del 2022". Alla luce del ricalcolo, nei primi otto mesi del 2023 "il dato percentuale che può esser considerato valido per Grottammare è -0,33% negli arrivi e – 1,47% nelle presenze". Insomma, un risultato che, alla luce della grave crisi economica di quest’anno, è da considerarsi di ottima tenuta, rispetto alla stagione eccezionale del 2022 e migliore di tutte le altre località costiere. "Ringraziamo la Regione per la disponibilità a diffondere dati finalmente corretti. Tuttavia, non possiamo negare che un danno di immagine per la città c’è stato. Centinaia di commenti sui social, senza neanche leggere le avvertenze sulla provvisorietà di quei dati errati, si sono esercitati in disparate analisi da bar che hanno oscurato gli sforzi dei tanti che lavorano nel settore turistico. Fa riflettere anche come alcuni operatori, probabilmente spinti dai morsi della recessione, hanno mostrato convinzioni che confliggevano con i dati da loro forniti e con le tasse di soggiorno che loro stessi hanno versato. Non è mancata, purtroppo, un’opposizione consiliare sempre pronta, in fretta e furia, a chiedere dimissioni, e la quale ora dovrebbe dignitosamente dare le proprie dimissioni per aver pontificato su fake news, danneggiando anche l’immagine della città per un basso tornaconto politico non riscuotibile. Come lo scorso anno, di fronte a dati record, questa Amministrazione comunale non si era esaltata scioccamente, continuando nel suo lavoro di miglioramento della promozione e dell’accoglienza insieme agli operatori privati, così quest’anno sarebbe stata opportuna maggiore sobrietà da parte di tutti".

Marcello Iezzi