Ubriaco scatena il panico. Ferite moglie e suocera

Serata caos a Roccafluvione, rimproverato per il suo stato ha preso anche un coltello da cucina. Tutta la scena davanti a due bimbi piccoli.

Ubriaco scatena il panico. Ferite moglie e suocera

Ubriaco scatena il panico. Ferite moglie e suocera

Una furibonda lite durante la quale è comparso anche un coltello e sono rimaste leggermente ferite due persone è avvenuta nella tarda serata di venerdì sera in una abitazione di Roccafluvione. Alla fine sono dovuti intervenire i carabinieri che hanno arrestato un uomo di 35 anni accusato di aver procurato lesioni alla compagna 26enne e alla suocera. Il sostituto procuratore Cinzia Piccioni lo accusa di lesioni aggravate dall’uso dell’arma, dallo stato di ubriachezza e di averle commesse nei confronti di persone a cui è legato affettivamente. Nei prossimi giorni dovrà comparire davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli per l’udienza di convalida. Nel frattempo si trova agli arresti domiciliari nell’abitazione del fratello. Tutto è iniziato intorno alle 20 di venerdì quando l’uomo, un operaio incensurato, è tornato a casa per la cena. La compagna lo ha rimproverato perché era visibilmente ubriaco, cosa che recentemente sarebbe avvenuta diverse volte. Non lo riteneva un comportamento consono, soprattutto perché la coppia ha due bambini piccoli e non dovevano vedere il papà in quelle condizioni. Un rimprovero che non è andato giù al 35enne che ha iniziato a picchiare la donna, presenti la suocera e i bambini. L’ha colpita con una testata e con le mani.

Non pago ha preso un coltello da cucina e, completamente fuori di sé, ha cominciato a brandirlo all’indirizzo della donna e della suocera nel frattempo intervenuta per difendere la figlia. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Ascoli, è cercando di disarmarlo che la compagna si sarebbe tagliata alle mani. Ha perso sangue e quindi in ambulanza è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Ascoli dove è stata medicata per le ferite. Anche la madre ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del servizio di emergenze del nosocomio ascolano. La prima è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni e la suocera di 12 giorni. Per il 35enne sono scattate le manette, anche perché i militari dell’Arma, chiamati ad intervenire dai vicini impauriti dalle urla, hanno avuto il loro daffare per ricondurlo alla ragione e metterlo in condizioni di non nuocere. Secondo quanto riferito dalla compagna, si sarebbe comunque trattato di un episodio isolato; non risulterebbero infatti pregressi maltrattamenti ripetuti.

Peppe Ercoli