Cacciatore in una foto di repertorio Newpress
Cacciatore in una foto di repertorio Newpress

Venarotta (Ascoli), 14 aprile 2018 - Un 65enne di Venarotta, D.R., è stato denunciato dai carabinieri del comando locale per uccisione di animale ed esplosione con arma da fuoco. La vicenda risale a mercoledì sera ed è avvenuta nella frazione di Castellano. Secondo quanto riferito dall’uomo il cane, un meticcio di 10 mesi, si era intrufolato nella sua proprietà, attaccando le galline che l’agricoltore alleva da tempo. D.R, allora, accortosi di quanto stava accadendo, avrebbe imbracciato un fucile e sarebbe uscito fuori di casa, per salvare le sue galline.

Dapprima avrebbe sparato un colpo in aria, per far spaventare il cane, sperando di farlo fuggire. Poi, invece, sempre secondo quanto riferito dall’uomo alle forze dell’ordine, l’animale si sarebbe innervosito e avrebbe provato ad attaccare l’agricoltore il quale, per difendersi, a sua volta avrebbe sparato verso il cane, uccidendolo sul colpo.

Adesso, sulla vicenda, indagherà la procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo. Il cane, provvisto di microchip, da qualche tempo sarebbe stato ‘adottato’ da un residente di Castellano, P.G., il quale ovviamente lo lasciava spesso libero e il quale ha specificato che invece l’animale era regolarmente registrato. La sua versione dei fatti, però, contrasta con quanto raccontato dall’agricoltore. “Nel tardo pomeriggio di mercoledì, mentre mi accingevo a preparare il cibo per i miei amici a quattro zampe, ho sentito uno sparo di fucile provenire dalla campagna dietro la mia abitazione – riferisce P.G. nella sua denuncia -. Uscito di casa, ho incontrato un testimone che mi ha detto di aver visto sparare con un fucile ad uno dei cani che prima erano con me nel giardino. L’uomo mi ha accompagnato sul luogo dove era la carcassa dell’animale. Era un cane che una mia amica mi lasciava accudire insieme ai miei quando lei non c’era. Ho chiamato il 112 e prontamente, nel giro di pochi minuti, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Venarotta, che hanno provveduto ad effettuare tutti i rilievi del caso, a chiamare il medico veterinario dell’Asur per la rimozione del corpo del cane, e sequestrato due fucili a D.R., accompagnandolo in caserma. Volevo dare sepoltura al cane ma non me l’hanno potuto restituire – conclude P.G. - in quanto il corpo del reato lo terranno in una cella frigorifera fino a quando non saranno espletate tutte le indagini”.

Anche la Leidaa, la lega per la difesa degli ambienti e degli animali, ha annunciato che si costituirà parte civile e che farà di tutto per giungere alla verità.