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30 mar 2022

Urbanistica divisa: l’amministrazione fa retromarcia

Potrebbe essere un clamoroso passo indietro, quello dell’amministrazione Spazzafumo, sulla riorganizzazione degli uffici comunali. L’attuale configurazione infatti è frutto di una rimodulazione operata alla fine dello scorso anno, con la quale il settore urbanistica è stato diviso in due parti distinte. Per giustificare questa scelta, sindaco e giunta dissero, allora, di voler valorizzare i differenti ambiti dell’ufficio, dividendo il lavoro da fare. Ora, questa divisione potrebbe essere spazzata via per volere della stessa amministrazione, che ha incaricato il nuovo segretario generale, Stefano Zanieri, di dare una nuova forma all’organigramma di viale De Gasperi. In questo modo, il futuro dirigente all’urbanistica, che il sindaco nominerà nei prossimi giorni, riotterrà il timone di tutta la programmazione territoriale. La storia di questo – ancora ipotetico – dietrofront inizia il 14 dicembre, quando l’attuale amministrazione modificava il settore ‘Gestione del territorio ed attività produttive’, che veniva ridenominato ‘Gestione del territorio’: al suo interno trovavano spazio i servizi ‘Aree verdi, qualità e arredo urbano’, ‘Pianificazione urbanistica’ e ‘Tutela ambientale’. Lo stesso atto, inoltre, assegnava i servizi Suap (Sportello Unico delle Attività Produttive), Sue (Sportello Unico dell’Edilizia) e lo Sportello Unico delle Imprese ad un altro settore che sarebbe stato creato appositamente in futuro. Dopodiché, ad inizio anno, il comune avviava la selezione per il dirigente del settore ‘Gestione del territorio’, alla quale rispondevano 13 candidati. I 6 ammessi si sono presentati ieri mattina al colloquio con il sindaco, e quindi la scelta potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Contestualmente, è stato dato incarico al nuovo segretario di riorganizzare gli uffici.

Secondo le consuete indiscrezioni, l’indirizzo attuale prevedrebbe il riaccorpamento di tutti i servizi, dalla gestione del territorio agli sportelli, in un unico settore. E probabilmente si tratta anche della scelta migliore: ad una maggiore divisione delle competenze, infatti, corrisponde una maggiore dispersività del lavoro. Il rischio, in parole povere, è di creare compartimenti stagni là dove servirebbe unitarietà. A dicembre, inoltre, dovrebbe essere indetto il concorso per il nuovo dirigente ai lavori pubblici: il mandato di Annalisa Sinatra, che ricopre il ruolo da inizio 2020, scadrà nel febbraio 2023. Insomma tutto lascia presagire che il rinnovamento amministrativo, annunciato in campagna elettorale, stia per arrivare.

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