Ascoli, 22 maggio 2017 -  Valerio Andreucci, l'ascolano di 23 anni in stato di fermo per l'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli, è attualmente sotto processo davanti al tribunale di Ascoli Piceno con l'accusa di ricettazione e di tentato furto in concorso con un altro ragazzo, un 23enne di nazionalità romena, ma da tempo residente nel capoluogo piceno. Andreucci, portato in carcere a Montacuto, è difeso dall'avvocato Alessandro Angelozzi.

Nel novembre del 2015 i due erano stati arrestati, dopo che i carabinieri avevano notato un furgone parcheggiato nei pressi del cimitero di Maltignano: dalla targa risultava rubato pochi giorni prima a Folignano. E' scattato il controllo e sono subito stati bloccati Andreucci, alla guida del mezzo, e il romeno che stava scardinando la porta di accesso al deposito del cimitero. Durante la perquisizione, erano stati trovati arnesi da scasso e oggetti rubati nel campo santo. Secondo gli investigatori, il romeno, oltre a perpetrare in prima persona numerosi furti, era dedito alla ricettazione di merce rubata proveniente dalla zona costiera: nel suo garage era stata trovata merce sospetta. 
Andreucci, che si era dichiarato del tutto estraneo alle accuse riferendo di essersi trovato per caso sul furgone che il romeno gi avrebbe chiesto di guidare essendo sprovvisto di patente, era stato scarcerato dopo qualche giorno.
 

GLI AMICI - Valerio Andreucci viene descritto da chi lo conosce come un ragazzo tranquillo, da sempre appassionato del mondo dei cavalli. Tanti anni passati tra i cavalli per lui, un amore esploso fin da piccolo. L’equitazione infatti è la sua grande passione. Proprio nell’ultimo periodo aveva iniziato a girare in ambito marchigiano per montare dei cavalli che seguiva nell’ambito del suo lavoro. Nel frattempo era nata la collaborazione con Pinciaroli per effettuare un servizio di assistenza veterinaria in varie giostre d’Italia. Cresciuto e formatosi al Centro ippico Piceno, viveva con la madre e la sorella nel quartiere popolare di Monticelli, nella periferia est di Ascoli.  Per un periodo, tra il 2014 e il 2015, ha dato il suo contributo per il sestiere di Porta Maggiore e fu cavaliere di riserva di Guido Crotali.