"Villa Sgariglia abbandonata". Franco Passarini torna all’attacco

Nel mirino la fatiscenza di un luogo per decenni simbolo del Piceno: "Piena decadenza".

"Villa Sgariglia abbandonata". Franco Passarini torna all’attacco

"Villa Sgariglia abbandonata". Franco Passarini torna all’attacco

Franco Passarini torna a puntare il dito sul patrimonio agrario degli ex Sgariglia, terra ormai abbandonata al proprio destino. "Visitare Villa Sgariglia e i suoi terreni – dichiara – è come compiere un viaggio identitario. La splendida villa, appollaiata tra le colline, è una bella addormentata, abbandonata al suo destino, rappresenta frammenti di storia sperduti nel paesaggio della Vallata. La villa, un tempo era stata adibita a struttura ricettiva, adesso è in piena decadenza, per non parlare del Santuario dell’Assunta, un tempo luogo ideale per matrimoni e battesimi, al momento è inagibile ed è stato più volte preso di mira dai ladri. Sotto il peso degli anni e dell’abbandono, c’è una parte del nostro Paese che sta scomparendo". La sua famiglia per anni ha gestito con orgoglio e dedizione quei luoghi. "Villa Sgariglia e i suoi terreni – prosegue Passarini – sono luoghi dimenticati, eppure sono portavoce di identità locali di valore inestimabile, che si stanno pian piano sgretolando. Il valore del patrimonio arboreo produttivo dei terreni Sgariglia è stato azzerato, un tempo rappresentava un importante fonte economica. Ottanta ettari delle fertile terre di Campolungo furono cedute in affitto ad un coltivatore, che si aggiudicò l’asta pubblica. Nel 2008 il Comune gli fece causa per inadempienza nei pagamenti. L’affittuario è stato condannato al pagamento di 210mila euro, e spese legali, ma il Comune non li riesce ad ottenere perché il soccombente è nullatenente".

Maria Grazia Lappa