Violenza sessuale inventata, aveva accusato il suo ex: donna nei guai per calunnia

La vicenda risale a giugno del 2021 quando lei, sposata, denunciò l’amante raccontando cose gravissime: dalle minacce fino al rapporto forzato

Inchiesta della polizia giudiziaria  (foto d'archivio)

Inchiesta della polizia giudiziaria (foto d'archivio)

Ascoli, 17 febbraio 2024 – Aveva accusato il suo amante di una serie di comportamenti vessatori e persecutori, culminati con una violenza sessuale, ma aveva inventato tutto. Per questo è finita sotto processo una donna che davanti al tribunale di Ascoli deve rispondere di calunnia nei confronti del suo ex che si è costituito parte civile assistito dall’avvocato Mario Ciafrè. Il giudice del tribunale di Ascoli ha dichiarato aperto il dibattimento dopo aver ammesso le prove prodotte dalle parti.

Una vicenda che risale a giugno del 2021 quando la donna, a sua volta sposata, denunciò l’ex amante raccontando cose gravissime. La prima accusa fu quella di averla minacciata e spintonata il 4 settembre 2017 procurandole lesioni personali diagnosticate in un trauma contusivo alla caviglia sinistra (15 giorni la prognosi). Disse poi che ad ottobre dello stesso anno, mentre era in auto, il suo ex l’aveva obbligata ad arrestare la marcia e a salire sulla sua vettura, trattenendola all’interno dell’auto contro la sua volontà per circa 20 minuti con l’intenzione di convincerla a riprendere la relazione che per lei invece era finita.

Poi le accuse più gravi. Disse che a novembre 2017 l’avrebbe portata nel suo ufficio e qui baciata contro la sua volontà, toccata nelle parti intime, spogliata, costringendola infine a consumare un rapporto sessuale completo su una sedia. Ma c’è dell’altro fra le accuse mosse dalla donna al suo ex, come quella di aver subito da lui comportamenti persecutori e di vare tentato di costringerla a riprendere la relazione sentimentale che lei aveva invece intenzione di interrompere.

Naturalmente è scattata l’inchiesta che ha portato la polizia giudiziaria a cercare conferme riguardo al racconto della donna. Un’indagine che ha portato ad acclarare, attraverso prove e testimonianze decisive, che si trattava di accuse del tutto prive di fondamento, tanto che l’inchiesta nel frattempo aperta si è conclusa con la richiesta di archiviazione da parte della stessa Procura il 23 dicembre 2021, confermata dal giudice delle indagini preliminari il 22 aprile 2022. Tutto ciò ha di conseguenza portato all’iscrizione al registro degli indagati della donna che è stata infine rinviata a giudizio. Passata da accusatrice ad accusata, la donna deve ora rispondere dell’ipotesi di reato di calunnia nei confronti del suo ex amante.