Il vice portavoce regionale di Fratelli d'Italia, Marco Fioravanti
Il vice portavoce regionale di Fratelli d'Italia, Marco Fioravanti

Ascoli, 15 febbraio 2019 - "Per accelerare la ricostruzione post sisma e debellare le infiltrazioni mafiose sulle risorse, i lavori devono essere affidati alle imprese locali". Questo è il pensiero di Marco Fioravanti, vice portavoce regionale di Fratelli d'Italia, che torna sulla questione del dopo terremoto, evidenziando alcuni rischi da evitare e proponendo una soluzione per cercare di dare finalmente un'accelerazione a un processo che non riesce ancora a spiccare il volo. La conferma delle difficoltà in questo senso si trovano nei numeri degli Uffici ricostruzione e nei dati dei contributi per l'autonoma sistemazione che vengono erogati: nel primo caso parliamo di poche pratiche presentate e ancor meno giunte al traguardo del contributo, nel secondo invece le cifre restano alte a conferma della difficoltà dei cittadini di rientrare nelle proprie abitazioni. 

"Sui ritardi della ricostruzione potremmo parlare ore, ma la gente è stanca di ascoltare le promesse, lo scaricabarile tra i vari commissari e il rimbalzare di ordinanze su ordinanze: siamo addirittura arrivati alla numero 71. C'è un solo dato di fatto sul quale riflettere: siamo in emergenza. Il rischio per la nostra gente - è l'allarme di Fioravanti - è che sulle risorse della ricostruzione piombino i falchi della malavita organizzata, che bene sa infiltrarsi nelle pieghe degli appalti e soprattutto delle lungaggini burocratiche. La procura antimafia di Ancona ha già scoperto questo genere di infiltrazioni. Allora occorre che la politica si assuma oneri straordinari. Tutto passa sulla richiesta di deroga alla legge europea della concorrenza".

Da qui il passaggio successivo è quello di 'guardare in casa': "C'è un solo modo di affrontare la questione: occorre consentire alle imprese locali, che ben si conoscono e non sono infiltrate dalla criminalità, di provvedere alla ricostruzione". Anche perché, ha sottolineato Fioravanti, in questo modo "si darà lavoro a persone del posto, e parliamo di territori con alti tassi di disoccupazione. Perché la ricostruzione deve provvedere non solo a far risorgere paesi ed edifici, ma anche alla rinascita sociale. Allora faccio un appello a parlamentari nazionali ed europei, di tutti i colori, perché costituiscano una lobby che sia un 'compressore' nei confronti dell'Unione Europea perché conceda in fase emergenziale una deroga straordinaria, legata esclusivamente all'area del cratere sismico del centro Italia".