Ascoli, 12 ottobre 2018 - Una convention tutta dedicata alla 'Blue refigeration economy': oltre cento rappresentanti delle grandi aziende italiane dell'agroalimentare e della grande distribuzione si ritroveranno oggi pomeriggio (alle 17) a Confindustria per l'appuntamento organizzato da Frigo Tecnica Internazionale, l’azienda di Ripatransone che produce impianti frigoriferi destinati all’industria alimentare. I temi al centro del dibattito saranno quelli del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. I case history che saranno presentati nella convention mettono al centro i risultati, garantiti da organismi terzi: almeno il 30% di risparmio sulla spesa energetica rispetto agli impianti di tipo tradizionali e la riduzione delle emissioni. "Risparmiare energia – ha spiegato Paolo Lucci, direttore commerciale 
dell’azienda – significa essere in linea con le direttive internazionali in materia di ambiente e, non per ultimo, ottenere attraverso i certificati bianchi incentivi significativi, soldi che le aziende possono investire su altri capitoli”. 

Frigo Tecnica Internazionale è un’azienda in crescita, con 70 dipendenti e un portafoglio ordini di oltre 20 milioni, raddoppiato negli ultimi due anni. Una fetta importante del business è legata all’export, che incide per il 50% sulle vendite globali: in questo senso vanno letti i rapporti di lavoro nella Penisola Arabica, dove l'azienda ha appena concluso un contratto con il più grande distributore di frutta di tutta l’area. Nei prossimi due anni, l’azienda investirà un altro milione di euro per ricerca e sviluppo: al momento sono impiegati venti ingegneri, ma il numero è destinato ad aumentare.

E sempre in tema di personale, ecco l'accordo con l'Ipsia di San Benedetto: "Un programma di alternanza scuola-lavoro - ha detto Lucci - che si concluderà con l’assunzione diretta di alcuni studenti meritevoli". Alla convention parteciperà anche il presidente di Confindustria Centro Adriatico, Simone Mariani: "La creatività delle imprese manifatturiere - è la sua considerazione - è uno dei cardini su cui poggia la sopravvivenza dell'industria marchigiana. Nonostante la crisi sia ancora forte, qui forse più che altrove, ci sono fenomeni che lasciano ben sperare per il futuro: la vitalità dimostrata per quanto riguarda l'innovazione e la crescita importante dell'industria agroalimentare, in controtendenza rispetto a tutti gli altri settori”.