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11 nov 2020

Il Coronavirus ha dimezzato il turismo nel Piceno

Da gennaio a settembre, crollo di oltre il 40% negli hotel della Riviera delle Palme

11 nov 2020
marcello iezzi
Economia
Uno scorcio della spiaggia di San Benedetto
Uno scorcio della spiaggia di San Benedetto
Uno scorcio della spiaggia di San Benedetto
Uno scorcio della spiaggia di San Benedetto

 

IEZZI-MARCELLO

Nonostante le buone sensazioni avute durante l’estate, i dati provvisori del movimento turistico sulla Riviera delle Palme, nel periodo gennaio-settembre, rilevati dall’Osservatorio Regionale del Turismo, dicono che in alcune località la flessione è stata molto elevata. A San Benedetto quest’anno sono arrivati 108.943 ospiti che hanno sviluppato 507.327 presenze. L’anno scorso gli arrivi furono 161.405 pari a 753.488 presenze. Significa che c’è stata una flessione del 32,5 negli arrivi e del 32,7 nelle presenze. A perdere di più sono stati gli alberghi, che hanno fatto registrare una flessione del 33,4 nella voce arrivi e del 35,3 in quella delle presenze. Nelle strutture extralberghiere gli arrivi italiani sono stati 17.879 per 101.251 presenze, mentre gli stranieri arrivati sono stati 833 per 4.337 presenze. A Grottammare gli arrivi sono stati 29.315 per un totale di presenze pari a 156.277. L’anno scorso gli arrivi furono 56.481 per 281.102 presenze. Gli italiani negli alberghi sono stati 23.792 per 122.910 presenze, gli stranieri 1.583 per 8.171 presenze. Il dato finale, a ogni modo, dice che globalmente c’è stata una flessione del 48,1% negli arrivi e del 44,4% nelle presenze. A Cupra Marittima quest’anno gli arrivi sono stati 26.830 per 197.448 presenze. L’anno scorso gli arrivi furono 28.713 che hanno dato 278.122 presenze. Cupra Marittima, quindi, ha fatto registrare una flessione del 6,6% negli arrivi e del 29% nelle presenze. Il Comune che ha perso di meno su tutta la Riviera delle Palme, insieme ad Acquaviva dove gli arrivi sono stati 1.245 per un totale presenze di 4.827. l’anno scorso gli arrivi furono1.362 per 4.653 presenze. La differenza è del – 8,6% negli arrivi e del + 3,7 nelle presenze. Tornando a Cupra, nelle strutture extralberghiere gli italiani sono stati 18.790 che hanno prodotto 157.326 presenze. Gli stranieri sono stati 1.229 per 8.199 presenze. I campeggi hanno fatto la differenza ed hanno avvicinato Cupra agli arrivi e alle presenze di Grottammare, dove l’unico campeggio, il Don Diego, è rimasto chiuso, insieme a un hotel e una pensione. Vediamo com’è andata negli altri comuni dell’hinterland. A Massignano c’è stata una flessione del 43,6% nella voce arrivi e del 30,6% in quella delle presenze. Montefiore ha perso il 54,7% negli arrivi e il 49,5 delle presenze. Monteprandone ha fatto registrare un -34,7 negli arrivi e un – 17,3 di presenze. Infine Ripatransone, dove gli arrivi sono crollati a -52,8 e le presenze a – 45%. Bene ristoranti e stabilimenti balneari. Gli stranieri sono stati molto meno, ma olandesi e svizzeri sono tornati poiché hanno scelto l’Italia al posto di altri Paesi. “Nei primi mesi non sono stati mantenuti i ricavi degli anni passati – afferma il presidente dell’ACOT Paolo Nespeca, ma il mese di agosto è andato bene ovunque. I ricavi generali, a ogni modo, sono stati inferiori perché abbiamo avuto più costi per i provvedimenti anti Covid, per il personale, materiali vari e anche per consulenti, assistenze, piano valutazione rischi integrato. I dati senza elaborazione, però, hanno poco significato, manca uno strumento di verifica e di lettura più approfondito. Bisognerebbe averli quasi in tempo reale per rivedere le politiche che si stanno portando avanti nella promozione. Comuni, Provincia e Regione si dovrebbero dotare di strumenti per interpretarli”. E’ un argomento che viene seguito con grande attenzione dai professionisti che studiano la materia, come “Teamwork” di Rimini. “I grandi OTA (Online Travel Agency), come Booking, Expidia ecc, sono colossi in grado di monitorare gli spostamenti e anche le tendenze in tempo reale – afferma Piero Marini di Teamwork - Sempre di più, infatti, si perde la stagionalità e la pianificazione del last minute. Gli utenti non riescono a pianificare vacanze e viaggi di lavoro, allora tramite questi colossi vedono subito dove andare e quali offerte ci sono sul mercato e qual è la migliore opportunità in quel momento. Gli OTA, quindi, nel bene e nel male riescono a indirizzare il cliente in pochi minuti. Purtroppo gli operatori subiscono questa situazione perché gli Online Travel Agency pretendendo una intermediazione alta, dal 15 al 25%. Ecco perché c’è la lotta nel riuscire a gestire direttamente le prenotazioni”. Sono andati bene i concessionari di spiaggia, in particolare quelli che gestiscono anche la ristorazione, come ha evidenziato Pietro Aureli, coordinatore dell’associazione “CuprAmare”: “Con la normalizzazione delle sagre, cui sono state imposte delle regole per cui non sono state fatte, è accaduto che la sera i ristorantini hanno lavorato bene. Le presenze, dopo una partenza a stento, fine luglio e agosto sono andate a gonfie vele e anche settembre è stato molto buono, grazie al bel tempo ed ha compensato le presenze perse a giungo”.

Marcello Iezzi

 

San benedetto, 11 novembre 2020 - Nonostante le buone sensazioni avute durante l’estate, i dati provvisori del movimento turistico sulla Riviera delle Palme, nel periodo gennaio-settembre, rilevati dall’Osservatorio Regionale del Turismo, dicono che in alcune località la flessione è stata molto elevata. A San Benedetto quest’anno sono arrivati 108.943 ospiti che hanno sviluppato 507.327 presenze. L’anno scorso gli arrivi furono 161.405 pari a 753.488 presenze. Significa che c’è stata una flessione del 32,5 negli arrivi e del 32,7 nelle presenze. A perdere di più sono stati gli alberghi, che hanno fatto registrare una flessione del 33,4 nella voce arrivi e del 35,3 in quella delle presenze. Nelle strutture extralberghiere gli arrivi italiani sono stati 17.879 per 101.251 presenze, mentre gli stranieri arrivati sono stati 833 per 4.337 presenze.

A Grottammare gli arrivi sono stati 29.315 per un totale di presenze pari a 156.277. L’anno scorso gli arrivi furono 56.481 per 281.102 presenze. Gli italiani negli alberghi sono stati 23.792 per 122.910 presenze, gli stranieri 1.583 per 8.171 presenze. Il dato finale, a ogni modo, dice che globalmente c’è stata una flessione del 48,1% negli arrivi e del 44,4% nelle presenze. A Cupra Marittima quest’anno gli arrivi sono stati 26.830 per 197.448 presenze. L’anno scorso gli arrivi furono 28.713 che hanno dato 278.122 presenze. Cupra Marittima, quindi, ha fatto registrare una flessione del 6,6% negli arrivi e del 29% nelle presenze. Il Comune che ha perso di meno su tutta la Riviera delle Palme, insieme ad Acquaviva dove gli arrivi sono stati 1.245 per un totale presenze di 4.827. L’anno scorso gli arrivi furono1.362 per 4.653 presenze. La differenza è del – 8,6% negli arrivi e del + 3,7 nelle presenze. Tornando a Cupra, nelle strutture extralberghiere gli italiani sono stati 18.790 che hanno prodotto 157.326 presenze. Gli stranieri sono stati 1.229 per 8.199 presenze. I campeggi hanno fatto la differenza ed hanno avvicinato Cupra agli arrivi e alle presenze di Grottammare, dove l’unico campeggio, il Don Diego, è rimasto chiuso, insieme a un hotel e una pensione.

Vediamo com’è andata negli altri comuni dell’hinterland. A Massignano c’è stata una flessione del 43,6% nella voce arrivi e del 30,6% in quella delle presenze. Montefiore ha perso il 54,7% negli arrivi e il 49,5 delle presenze. Monteprandone ha fatto registrare un -34,7 negli arrivi e un – 17,3 di presenze. Infine Ripatransone, dove gli arrivi sono crollati a -52,8 e le presenze a – 45%. Bene ristoranti e stabilimenti balneari. Gli stranieri sono stati molto meno, ma olandesi e svizzeri sono tornati poiché hanno scelto l’Italia al posto di altri Paesi.

“Nei primi mesi non sono stati mantenuti i ricavi degli anni passati – afferma il presidente dell’Acot Paolo Nespeca -,ma il mese di agosto è andato bene ovunque. I ricavi generali, a ogni modo, sono stati inferiori perché abbiamo avuto più costi per i provvedimenti anti Covid, per il personale, materiali vari e anche per consulenti, assistenze, piano valutazione rischi integrato. I dati senza elaborazione, però, hanno poco significato, manca uno strumento di verifica e di lettura più approfondito. Bisognerebbe averli quasi in tempo reale per rivedere le politiche che si stanno portando avanti nella promozione. Comuni, Provincia e Regione si dovrebbero dotare di strumenti per interpretarli".

E’ un argomento che viene seguito con grande attenzione dai professionisti che studiano la materia, come “Teamwork” di Rimini. “I grandi OTA (Online Travel Agency), come Booking, Expidia ecc, sono colossi in grado di monitorare gli spostamenti e anche le tendenze in tempo reale – afferma Piero Marini di Teamwork - Sempre di più, infatti, si perde la stagionalità e la pianificazione del last minute. Gli utenti non riescono a pianificare vacanze e viaggi di lavoro, allora tramite questi colossi vedono subito dove andare e quali offerte ci sono sul mercato e qual è la migliore opportunità in quel momento. Gli OTA, quindi, nel bene e nel male riescono a indirizzare il cliente in pochi minuti. Purtroppo gli operatori subiscono questa situazione perché gli Online Travel Agency pretendendo una intermediazione alta, dal 15 al 25%.  Ecco perché c’è la lotta nel riuscire a gestire direttamente le prenotazioni”. Sono andati bene i concessionari di spiaggia, in particolare quelli che gestiscono anche la ristorazione, come ha evidenziato Pietro Aureli, coordinatore dell’associazione “CuprAmare”: “Con la normalizzazione delle sagre, cui sono state imposte delle regole per cui non sono state fatte, è accaduto che la sera i ristorantini hanno lavorato bene. Le presenze, dopo una partenza a stento, fine luglio e agosto sono andate a gonfie vele e anche settembre è stato molto buono, grazie al bel tempo ed ha compensato le presenze perse a giugno”.  

Marcello Iezzi

 

 

 

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