Ascoli, 21 novembre 2017 - Unità delle istituzioni e politiche del lavoro più forti: il comitato dei Disoccupati piceni ha individuato i punti cardine per provare a uscire dalle difficoltà che il Piceno vive ormai da troppo tempo. Se si considera che la nostra provincia è quella con il tasso di disoccupazione più alto delle Marche, forse ci si aspettava una maggiore partecipazione all'incontro organizzato dai Disoccupati piceni ieri alla sala della Ragione. Il pomeriggio è stato aperto dal vicesindaco di Ascoli, Donatella Ferretti, che poi ha lasciato la parola a Luigi Pignoloni per illustrare i dodici punti del documento: il comitato chiede che questo atto venga sottoscritto dalle amministrazioni del territorio.

Sono dodici i punti sotto la lente: a livello locale si chiede un piano di sviluppo 'ad hoc' per il Piceno, l'apertura di un tavolo di osservazione per monitorare la situazione e stimolare gli interventi necessari, l'utilizzo in parte di manodopera picena per la ricostruzione post sisma, la garanzia di una quota dei nuovi posti di lavoro che si creeranno con l'area di crisi complessa ai disoccupati over 50, l'estensione delle agevolazioni fiscali previste per i tributi nell'area del cratere anche a chi non ha più un'occupazione. Allargando la prospettiva, il comitato chiede nuovi ammortizzatori sociali, l'istituzione della figura di un tutor responsabile che prenda in carico il disoccupato all'interno dei centri per l'impiego, a cui affiancare incontri faccia a faccia con le aziende ogni 45 giorni, lo stanziamento di risorse per la riqualificazione da parte della Regione e la reintroduzione dell'anzianità di iscrizione nelle liste di disoccupazione.