Ugo Spalvieri, presidente della Confcommercio Ascoli
Ugo Spalvieri, presidente della Confcommercio Ascoli

Ascoli, 7 marzo 2019 - Meno negozi e affitti per le attività commerciali in ascesa: questa è la preoccupante fotografia del centro storico ascolano che emerge dalla ricerca sulla ‘Demografia d'impresa nelle città italiane’ condotta dall'Ufficio studi Confcommercio a livello nazionale. Tra il 2008 e il 2018 la crisi commerciale del centro cittadino è diventata sempre più forte, come dimostrano i numeri: crollo del 24,6% dei negozi a sede fissa e dello 0,6% dei pubblici esercizi, a fronte dell'incremento del 27,5 % nei canoni di locazione commerciale.

“È tutto il comprensorio ascolano che soffre – ha detto Ugo Spalvieri, presidente della sede Confcommercio di Ascoli – e il centro storico è sicuramente la punta dell'iceberg: ma tutto il resto del mondo imprenditoriale è in affanno. La povertà tra i cittadini aumenta, il recupero post terremoto è stagnante, la popolazione diminuisce e invecchia: sono segnali di forte preoccupazione che richiedono interventi significativi e urgenti di sgravi economici per il mondo imprenditoriale e di investimenti specifici per il territorio, anche con il riconoscimento di area svantaggiata come recentemente richiesto da Confindustria e dall’Ordine dei commercialisti”.

Nello specifico, l’indagine dell’associazione evidenzia come Ascoli rientri nella tabella dei cosiddetti ‘Comuni a rischio declino commerciale’ scaturita dalle variazioni registrate tra il 2008 e il 2018: in dieci anni ha perso il 4,4% della popolazione a livello cittadino, mentre per quanto riguarda il centro storico, oltre al calo del 24% dei negozi in sede fissa, ha fatto registrare anche una diminuzione degli ambulanti per la stessa percentuale. Nonostante questa crisi conclamata, c’è il dato sulle locazioni commerciali che stride e va in controtendenza: nel centro ascolano si arriva a pagare un affitto per un locale commerciale del 27,5% più alto rispetto al 2008.

"Viviamo in un sistema sociale ed imprenditoriale interconnesso – ha aggiunto Spalvieri - nel quale, come nei vasi comunicanti, i benefici per un settore economico nel tempo ricadono anche su altri. I rappresentanti politici del territorio e le formazioni politiche che andranno a confrontarsi per le prossime elezioni amministrative prestino attenzione al mondo delle imprese".