Ascoli, 23 agosto 2019 - Strade come fiumi in piena, allagamenti, tetti scoperchiati, fango, centinaia di alberi caduti e auto finite fuori strada o rimaste bloccate nei sottopassaggi. E’ l’apocalittico scenario provocato dal nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla città e in tutto l’hinterland. Un’improvvisa bomba d’acqua con vento fortissimo e chicchi di grandine (VIDEO) di grosse dimensioni, è scoppiata poco dopo le 16 mettendo in ginocchio l’entroterra piceno (FOTO). L’acquazzone è durato appena mezzora: ma è stato un tempo sufficiente a provocare danni e disagi alla circolazione, al punto che il Comune è intervenuto diramando una nota con la quale raccomandava ai cittadini di rimanere in casa.

La situazione più critica si è avuta nelle frazioni e nei paesi, ma anche in città si sono vissuti momenti di panico. Dai tavoli e dalle sedie che venivano trasaportati in piazza del Popolo (VIDEO) dal vento agli ombrelloni dei che volavano via davanti agli occhi terrorizzati dei turisti; fino alle strade, come corso Trento e Trieste, trasformate in pochi minuti in verie e proprie piscine. E ancora, i vetri di diverse abitazioni e uffici spaccati dalla violenza della grandine, con chicchi grandi come olive.

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A destare particolare preoccupazione poi sono stati i sottopassaggi. In quello di via Repubblica, davanti al Ciip, una donna è rimasta bloccata con la propria auto i vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare il veicolo, dopo che la conducente era riuscita a mettersi in salvo uscendo dall’abitacolo prima che il livello dell’acqua si alzasse ulteriormente. Il tratto è stato temporaneamente chiuso al traffico e poi riaperto dopo un paio di ore, così come è stata chiuso il lungotronto Bartolomei, sbarrato dai vigili nel pomeriggio all’altezza di piazza Santa Maria Intervineas.

Chiusi anche i sottopassaggi di via Piceno Aprutina (di fronte al Globo) e di Castel di Lama, completamente allagati. Dai massi caduti a Venagrande alle strade e ai ponti completamente allagati di Roccafluvione (video), fino ai numerosi allagamenti di piani bassi delle case e cantine a Mozzano e Venarotta.

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Centinaia le chiamate giunte a vigili del fuoco e polizia municipale, impegnati per tutto il pomeriggio a far fronte all’inaspettata emergenza. A Caprignano, alle porte della città, nei pressi del cimitero di Borgo Solestà, il tetto di una casa è stato completamente scoperchiato a causa delle forti raffiche di vento. Sempre a Borgo Solestà, in prossimità della circonvallazione nord, alcuni alberi sono caduti in prossimità delle abitazioni bloccando le vie d’accesso. Le principali arterie cittadine, come via Pretoriana in pieno centro storico, si sono trasformate in corsi d’acqua, così come via dei Mulini, dove un albero è caduto sulla carreggiata mentre stavano transitando delle auto, che fortunatamente sono riuscite a schivarlo. Decine e decine le richieste di intervento per l’allagamento degli scantinati e dei garage, mentre in altre abitazioni civili e in uffici pubblici si segnalano rotture dei vetri delle finestre e delle tegole a causa della violenta grandinata che ha preceduto l’acquazzone.