Montemonaco innevata
Montemonaco innevata

Ascoli Piceno, 13 febbraio 2021 - Tutto bianco: è questo lo scenario apparso questa mattina dalle finestre degli ascolani. L’ondata di aria fredda giunta da nord-est ha portato i fiocchi anche a bassa quota, regalando paesaggi mozzafiato, ma anche qualche spiacevole inconveniente. Vigili del fuoco e polizia municipale a lavoro fin dalle prime ore del giorno per far fronte ai disagi causati dalla neve, che ha iniziato a cadere nel corso della notte e si è poi accumulata in un manto di alcuni centimetri in città. 

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Neve a Montegallo

Problemi legati al maltempo si sono verificati in città soprattutto a causa di alberi caduti in strada. A via Loreto, in particolare, un grosso ramo si è spezzato e, non reggendo al peso della neve, è finito dritto sul tettuccio di un’automobile, andata purtroppo distrutta. Vigili urbani e pompieri si sono messi subito all’opera per rimuovere il grosso tronco e per mettere in sicurezza la strada, rispondendo al contempo a numerose chiamate.

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Anche in via Napoli il traffico ha subito rallentamenti a causa di un albero caduto in strada, circostanza che si è ripetuta identica a Valli di Lisciano, Cavignano, Tronzano e in alcune frazioni dell’acquasantano. Le più colpite dalla neve, ovviamente, le località montane, che però sono state anche le prime ad attrezzarsi. Tutto tranquillo ad Arquata del Tronto, dove la viabilità non è stata compromessa: "Ci stiamo adoperando per pulire tutte le strade – ha detto il vicesindaco Michele Franchi – le macchine spazzaneve e spargisale stanno funzionando e per ora è tutto nella norma, anche se domani sono previste nevicate ancora più abbondanti".

Preoccupati i terremotati, costretti a vivere ancora nelle Sae a distanza di ormai quasi 5 anni dal sisma: «Come previsto, da due giorni nevica sul Centro Italia, anche a bassa quota – si legge in un post pubblicato sulla pagina ‘Arquata e le altre’ - un inverno che sia tale non è un'eccezione per chi abita nei borghi montani. Ora, però, ci sono le Sae, cioè moduli di emergenza, non case. (…) Tutto diventa più difficile, un piccolo spostamento come proteggere i tubi dal gelo. Sui tetti troppo piatti la neve si accumula implacabile, il vento forte fa paura… da ormai 5 inverni».