Ascoli, 27 aprile 2018 - "Ho stabilito di riassumere le deleghe assessorili già precedentemente attribuite all’assessore Valentino Tega". Con queste parole il sindaco Guido Castelli ha messo fine all'esperienza di Tega nella sua giunta. Una decisione "sofferta", la definisce il primo cittadino, nata "dalla ferma volontà di preservare le istituzioni comunali da ogni e qualsivoglia tentativo di strumentalizzazione della vicenda relativa alla costituzione della società denominata Picchio Gas”.

Che ci fossero malumori anche all'interno della maggioranza era un dato di fatto, ma l'accelerata delle ultime ventiquattr'ore era difficilmente prevedibile: uno scatto in avanti che ha portato il sindaco in poche ore a maturare questa scelta, che porta ora la giunta dell'Arengo a contare su sette assessori, di cui uno appena eletto in Parlamento. Castelli ha ribadito che "Tega non ha fatto alcunché di illecito, la società Picchio Gas è inattiva e non ha mai operato". Resta però "la chiara inopportunità politica di una condotta posta in essere da un assessore che, pur legittima, potrebbe ingenerare opacità che è necessario fugare alla radice".

Castelli ha voluto comunque ringraziare Tega "del prezioso lavoro svolto nell’interesse del centrodestra negli ultimi 15 anni: ritengo doveroso altresì precisare che, già nella giornata di lunedì, l’interessato si era dichiarato disponibile a rimettere il mandato assessorile". Ora le deleghe che erano di Tega, su tutti quella ai lavori pubblici, andranno nelle mani di Castelli.