La giunta Fioravanti ad Ascoli (foto Labolognese)
La giunta Fioravanti ad Ascoli (foto Labolognese)

Ascoli, 30 giugno 2019 - Nuovo consiglio e nuova giunta: l’era della prima amministrazione Fioravanti è iniziata ieri pomeriggio in una sala della Ragione gremita. «Oggi è la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – è stato l’esordio di Fioravanti nel suo primo discorso da sindaco – e voglio fare mia una frase di San Paolo: ‘la brama di ricchezze è la radice di tutti i mali’. Sono d’accordo. Non ci sarà spazio per inutili personalismi, il tempo dei litigi è terminato: da oggi inizia una nuova era in cui si dovrà viaggiare tutti insieme. Ribadisco che sarò il sindaco di tutto il popolo: lo devo agli ascolani».

Poi si è rivolto all’opposizione, auspicando e chiedendo «una profonda collaborazione: in questo lungo percorso amministrativo non mancheranno idee differenti, ma questo non mi spaventa. Anzi mi rincuora, se le vostre critiche saranno orientate al miglioramento della nostra città».

Fioravanti ha dedicato una parola a ciascun candidato sindaco: «A Tamburri voglio garantire che questa amministrazione lavorerà all’insegna della trasparenza, a Nardini dico che vogliamo incidere sulla cittadinanza attiva, a Frenquellucci voglio ribadire che la nostra amministrazione darà grande attenzione alle frazioni, a Celani, con cui ho condiviso la sfida del ballottaggio, voglio dire di aver apprezzato la lettera che mi ha inviato, e a Ferretti e Di Mattia, che non sono in consiglio ma hanno partecipato alla competizione elettorale, garantisco che le mie porte saranno sempre aperte». Fioravanti ha toccato anche alcuni temi, come il terremoto (un portale per vedere in tempo reale lo stato di avanzamento dei progetti), l’occupazione e il lavoro (con la creazione di un assessorato allo sviluppo industriale), le scuole da mettere in sicurezza, il progetto di cittadinanza attiva con i disoccupati over 50 e soprattutto la difesa dell’ospedale Mazzoni.

«Basta dire cosa non va, dobbiamo parlare di cosa possiamo fare. Dobbiamo alzare l’asticella», è stata la conclusione di Fioravanti, che avrà le deleghe alla Polizia Municipale, sviluppo industriale, personale, organizzazione e innovazione, politiche comunitarie, ambiente e ricostruzione.

Il consiglio è andato avanti con la nomina degli assessori e del vicesindaco, per poi lasciare spazio alla loro surroga: quindi sono entrati in consiglio anche Stefano Cannella, Micaela Girardi, Emidio Premici, Marika Ascarini, Flavia Cenciarini, Patrizia Petracci, Elena Stipa, Alessio Rosa e Mario Tacchini. Il consiglio ha anche nominato il presidente del consiglio e il suo vice: su questo punto è intervenuto Luca Cappelli, che era uno dei nomi in ballo per la presidenza. «Voglio proporre la candidatura di Alessandro Bono, per le sue capacità, la sua competenza e la sua grande esperienza maturata nella scorsa legislatura». Proposta accolta, con la seconda votazione che ha eletto Bono con 22 voti e Pietro Frenquellucci suo vice con 7 (tre schede bianche), dopo che l’opposizione alla prima votazione si era divisa su Frenquellucci e Nardini. 

Ecco la giunta: 9 assessori

Donatella Ferretti, assessore alla cultura; Gianni Silvestri all'urbanistica, Monia Vallesi agli eventi e all'arredo urbano; Dario Corradetti, bilancio e patrimonio; Domenico Stallone, sport e commercio; Monica Acciarri, istruzione e smart city; Massimiliano Brugni, sociale e sicurezza; Marco Cardinelli, lavori pubblici; Maria Luisa Volponi, qualità della vita;  

L'ex sindaco Castelli lascia Forza Italia

"Un altro amico che ci saluta. Dopo dieci anni di ottimo lavoro come sindaco di Ascoli, dopo aver portato in una citta' difficile per noi la nostra coalizione al 60% durante il suo governo, oggi anche Guido Castelli ha deciso di uscire da Forza Italia. Lo ha fatto, comprensibilmente, dopo aver fatto campagna elettorale per il candidato del centro-destra, che ha vinto, nonostante Forza Italia non abbia presentato la lista a suo sostegno".

Cosi' Giovanni Toti commenta sul suo profilo Facebook l'uscita da Forza Italia di Guido Castelli. "Lo ha fatto dopo che gli esponenti riconducibili al nostro movimento in consiglio comunale ieri hanno preferito votare per il Presidente dell'Assemblea proposto dal Pd, invece che per quello proposto dal centrodestra, per altro anch'egli uscito da Forza Italia - continua Toti . Ora, senza entrare nel merito della vicenda, dopo i precedenti addii del sindaco di Catania, del sindaco di Avola, di consiglieri regionali, di parlamentari, c'è ancora qualcuno che sostiene che non serva azzerare tutto al più presto? Che non serva andare a un confronto ovunque, città, regioni e Paese per far scegliere ai nostri sostenitori e militanti la linea politica e la classe dirigente? Non possiamo consentire che l'entropia, o peggio, l'egoismo di qualcuno, distruggano tutto. Bisogna muoversi in fretta, azzerare tutto e ripartire con coloro che saranno scelti dal popolo di centrodestra di ogni luogo".