Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Il Popolo della Famiglia arriva ad Ascoli: "No a gender e vaccini"


Il movimento fondato da Adinolfi apre un secondo circolo nel Piceno dopo San Benedetto. "Via la Legge Lorenzin e l'ideologia gender dalle scuole e mille euro ad ogni mamma per accudire i figli" alcune delle proposte. 

Ultimo aggiornamento il 19 dicembre 2017 alle 19:22
La presentazione del Popolo della Famiglia

Ascoli, 19 dicembre 2017 - E’ stata presentata questa mattina ad Ascoli, con una conferenza alla libreria Rinascita, la nascita del nuovo circolo del Popolo della Famiglia, partito politico di matrice cattolica fondato nel 2016 da Mario Adinolfi.


Il movimento, che fa della lotta ai vaccini obbligatori e alla ideologia gender le battaglie chiave, sta aprendo circoli in tutta la regione e si attesta sul 3% nazionale. “Vogliamo confermarci alle prossime politiche per dare un futuro più sereno ai nostri figli” spiega il co-fondatore Mirko De Carli, intervenuto con il coordinatore Alessandro Lippo, il responsabile ascolano Fabrizio Filipponi e Giulia Damiani, coordinatrice di San Benedetto. “Siamo contro le unioni civili, il testamento biologico, il divorzio breve e la legge Lorenzin”. Sui gender: “Via ogni ideologia dalla scuola, sì al ritorno dell’educazione civica”. Sull’accusa di essere omofobi e di accantonare la donna a casa, dicono: “Sono tante le donne iscritte con noi. Siamo per la loro libertà scegliere se lavorare o accudire i figli. Per questo proporremo mille euro nei primi anni di vita dei bambini e tre domeniche su quattro senza dover lavorare”.

Sugli omosessuali: “Rispettiamo il loro vissuto, ma non possiamo tollerare leggi che permettano a bimbi di nascere da due ovuli”. “C’è una deriva antropologica grave nella politica – ha concluso Filipponi– che accetta l’utero in affitto e depenalizza i reati d’incesto. Non ci vuole una scienza per capire che un bimbo ha bisogno di un papà e una mamma”.
Emidio Premici
 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.