Piersandra Dragoni con il sindaco Castelli e l'onorevole Giorgia Latini
Piersandra Dragoni con il sindaco Castelli e l'onorevole Giorgia Latini

Ascoli, 13 giugno 2018 - Stamattina il sindaco ha firmato il decreto con cui ha nominato Piersandra Dragoni assessore comunale con delega a servizi e attività culturali, musei, teatri e biblioteche. La scelta della Lega ha lasciato tutti spiazzati, visto che il nome caldo era quello di Monia Vallesi e invece alla fine il nome che è stato proposto al sindaco Castelli è stato quello della giornalista ed ex difensore civico all'Arengo, senza alcuna tessera di partito. "Un cambiamento epocale - lo ha definito la Dragoni - per me che ho seguito la politica da giornalista e ora mi trovo da quest'altra parte. Ho subito detto di non volermi tesserare e da parte della Lega mi è stata lasciata libertà". Per questo ruolo dovrà lasciare la Fondazione Carisap e questo è stato un punto di riflessione per il neo assessore: "All'inizio non volevo accettare perché avrebbe significato dimettermi dalla Fondazione Carisap ma alla fine ho deciso di farlo per un amore più grande, quello verso la città". Castelli ha dato il suo benestare di fronte al nome proposto, definendo l'indicazione della Dragoni "eccellente: qualità e continuità, un segnale politico positivo da parte della Lega".

Appare chiaro come questa decisione di non 'pescare' dall'interno del partito possa aver creato qualche malumore, fatto confermato anche dal ringraziamento a Monia Vallesi per il 'passo indietro' che è arrivato da tutti i rappresentanti della Lega. A cominciare dall'assessore uscente, Giorgia Latini, che poi ha definito la scelta di Piersandra Dragoni "non politicizzata, fatta pensando al bene comune", ribadendo poi il motivo alla base del suo addio all'Arengo: "L'indennità sarebbe stata una sola, non ci sarebbero stati cumuli di compensi: ma era una questione di responsabilità perché serve una persona che si dedichi totalmente a questo ruolo. Ora creeremo una linea di contatto tra Parlamento e giunta comunale perché la commissione di cui farò parte è quella che si occupa di cultura, istruzione e ricerca e quindi ci sarà collaborazione con l'assessorato".

. Parole in linea con quelle di Andrea Antonini e del commissario comunale della Lega, Roberto Maravalli: "Non abbiamo guardato alle beghe interne del partito - ha detto quest'ultimo - ma al bene comune. I nostri militanti ora partiranno sullo stesso piano alle prossime elezioni: chi prenderà più voti avrà chances di fare l'assessore". Andrea Antonini ha dato un'ulteriore spiegazione a questa decisione: "Secondo me la Lega guadagnerà fiducia dei cittadini, perché vogliamo far capire che siamo un partito strutturato e forte ma allo stesso tempo non siamo chiusi a riccio. Siamo aperti alla società civile, a patto che ci siano qualità, competenza e intelligenza. L'impostazione è stare attenti a quello che ci circonda, sempre all'interno del perimetro del centrodestra". Il perimetro all'interno del quale si muove la Lega è importante in vista delle prossime Comunali: la Lega avrà un ruolo di primo piano nella scelta del candidato sindaco, che non significa necessariamente l'indicazione di uno dei suoi ma comunque qualcuno che sia gradito. E anche la scelta di Piersandra Dragoni può essere letta come il tentativo di avvicinare ambienti della società civile che fino a questo momento non hanno avuto grandi contatti con il mondo della Lega e che magari potranno tornare utile tra meno di un anno, quando si sceglierà il nuovo sindaco.