San Benedetto del Tronto, 25 novembre 2019 - Anche il Pd torna sulla querelle della variante ex Remer, schierandosi contro la scelta di Pasqualino Piunti. Scelta che prevede lo scorporo della casa popolare, tramutata in 3 milioni di monetizzazione: di questi, un milione verrà investito in housing sociale.

«Non condividiamo la scelte adottate dall'amministrazione comunale con la monetizzazione del progetto Ex Remer - dichiara il capogruppo Antimo Di Francesco - in quanto è stata snaturata la vocazione originaria progettuale che era il fine principale della delibera di consiglio comunale approvata nel 2012, ovvero quello di destinare una parte importante solo all'edilizia sociale all'interno di un progetto di riqualificazione dell'area.

Ci sono tante famiglie in attesa da anni che hanno fatto richiesta per ottenere un alloggio popolare e riteniamo che non si possa non riscontrare fattivamente e con azioni concrete ed efficaci questa problematica sociale non più rinviabile ed a nostro avviso è necessario attivare invece fin da subito un piano comunale strutturato per l'edilizia sociale.

L'amministrazione ha disatteso a nostro avviso la finalità prioritaria lasciando all'housing sociale solo una parte della monetizzazione e senza prevedere al contempo un programma concreto operativo di realizzazione delle abitazioni popolari, e quindi ad oggi non sappiamo né quando né dove né quante ne saranno realizzate. È del tutto evidente che in tre anni e mezzo di mandato amministrativo il dato politico che emerge è che questa amministrazione ad oggi non ha dato risposte concrete alla problematica sociale delle politiche abitative che ha bisogno di interventi immediati e non più differibili».